Il Pagellone del Lunedì.

mosca

 

Il Pagellone del Lunedì – 6° Giornata (28/29 Settembre)

Berlusconi, voto 2: Decide di ritirare la squadra di governo mentre in campo c’è il Napoli, rovinando la giornata ai tifosi partenopei che non sapevano se guardare il Tg o la partita. Lo avrà fatto apposta dopo la squalifica della curva milanista in seguito agli insulti razzisti contro i napoletani? Lo deciderà la giustizia sportiva. PROVOCATORE.

Brunetta, voto 3: come sempre, di stima.

Aurelio De Laurentis, voto 4: Vuole spostare lo stadio del Napoli a Caserta. Dice che tanto non cambierà nulla. Dissero la stessa cosa quando lasciammo Botteghe Oscure, e sappiamo tutti come e’finita. Proposta bocciata.

Alfano, voto 4: si dichiara berlusconiano e leale ma se prevarranno gli estremismi sarà diversamente berlusconiano. Monti gli ha proposto una cattedra di logica alla Bocconi. Per noi é un po’ come quei pesci che cambiano sesso a seconda della temperatura dell’acqua.

Mazzarri, voto 5: si vede la sua mano nell’inter. Però fare il turnover quando hai Pereira e Belfodil equivale a non voler vincere. Gli interisti possono stare tranquilli quest’anno, si riuscirà a lottare per il quarto posto.

Birsa, voto 6: titolare nel milan in barba alla meritocrazia, emblema dell’uguaglianza tout-court, fa gol e applicando alla lettera la doppia morale togliattiana dedica il gol al suo presidente. Che ringrazia e si ricorda che non è la prima volta che deve qualcosa ad un Valter.

Goran Pandev, voto 7,5: Smentisce le perplessita’, le critiche e l’idiozia di chi lo aveva messo in panchina al Fantacalcio. E con due magnifici gol segna il rilancio del Napoli. Lui macedone, alla frutta la difesa del Genova.

Giorgio Napolitano, voto 8: Come i vecchi presidenti delle squadre di provincia di una volta. Padronale, all’antica, fa scelte a volte discutibili, ma comunque innamorato fino alla fine della societa’ e della maglia, con le quali si identifica. Contestato da quella parte dei giocatori che vorrebbe essere ceduta e da un pezzo della curva che vorrebbe il fallimento. Ma non si rassegna a vendere. Nobile, resistente.

Rui Costa, voto 9: Vince i mondiali di ciclismo a Firenze da vero portoghese. Non fa il biglietto e stacca tutti. Favorito dall’avere dalla sua parte il pubblico locale che apprezzava, nonostante gli anni trascorsi, quanto fosse ancora in forma e quanto ricordasse bene le strade. A volte ritornano.

Stefano Bollani, voto 10: Il suo programma ha accompagnato la redazione nella stesura del pagellone, noi la tv non la guardiamo, però quando ci sono programmi cosi è difficile spegnerla.

La redazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...