Il Pagellone del Lunedì

mosca

Il Pagellone del Lunedì – 11ª Giornata.

Galliani, voto 2: il volto umano del berlusconismo fa cilecca e Barbara chiede la sua testa. Falchi e colombe anche nel Milan. Bollito.

Tatiana Basilio, voto 2: la deputata pentastellata decide di aprire come una scatoletta il Parlamento, e tra la disoccupazione giovanile, la redistribuzione dei redditi e delle opportunità, lei sceglie come apriscatole l’esistenza delle sirene. Domani fonderà il sindacato dei Tritoni. Metà donna, metà bufala.

Brunetta, voto 3: di stima, immutabile, come sempre.

Le truppe cammellate, voto 3: utili al Pd come Brunetta per il Paese, stesso voto, stessa stima.

Famiglia Pozzo, voto 4: a Udine si stanno preoccupando più dei metri cubi che dei metri quadri di campo.

Anna Maria Cancellieri, voto 5: non infrange nessuna regola o legge. È donna di grande umanità, lo conferma anche la famiglia Cucchi. Chi accosta lei a Berlusconi e Ruby è ipocrita o stupido o tutti e due (e quindi probabilmente è Gasparri). Rimane però il fatto che è ministro in carica ormai da svariati anni, che l’autorità per i diritti umani nelle carceri non è ancora stata varata e che, per quanto lei sia in buona fede, non è più tollerabile un sistema dove non contano i diritti di tutti ma le telefonate per pochi (per quanti tanti siano i pochi).

Roberto Mancini, voto 7: il tabloid The Mirror, con un’intervista ad Edin Dzeko, rivela che l’esonero del tecnico italiano al City fu il frutto di un complotto ordito dai nuovi dirigenti spagnoli, forti del malumore di una parte dello spogliatoio. Il tutto, in puro stile politico, è avvenuto con una macchina del fango in perfetto stile british. La solidarietà di #volevoilrigore al tecnico jesino.

Palacio, voto 8: ancora in gol, ancora una vittoria per l’Inter di Mazzarri. Dà ancora una gioia a chi ha avuto fiducia in lui preferendolo a Balotelli al fantacalcio. Operaio del gol.

Ventura, voto 8: si presenta con un 4-3-3 che diventa prontamente un 9-1-0. Dopo aver rischiato di fermare Juve e Napoli, ci riesce con la Roma capolista.

Le donne dell’Italtennis, voto 9: quarta vittoria in Federation Cup, una squadra meravigliosa come ha detto Sara Errani.

Toni e Berardi, voto 9: il vecchio e il bambino si sono presi per mano e hanno portato le loro squadre, neopromosse, ad acciuffare il bottino pieno in questa giornata. Contro la rottamazione.

Rudi Garcia, voto 10: come le vittorie della sua Roma. Il filosofo francese rimane uno dei migliori acquisti del calcio italiano.

Cerci, voto 11: come il suo numero e come la potenziale undicesima vittoria giallorossa sventata dal ragazzo di Valmontone.

Barbara Berlusconi, 30 e lode: laurea ad honorem se riesce a cacciare Galliani dal Milan.

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