Pagellone del Martedì.

 

mosca

 

 

 

(21-23 Dicembre)

 

Saccomanni, voto 2: parla di Maradona come se stesse parlando di Schifani. Un ministro serio penserebbe a come far ripartire l’economia non si occuperebbe di fare l’opinionista, rubando a noi il lavoro.

Tifosi del Bologna, voto 2: Durante la partita con il Genoa insultano Napoli e i napoletani, citando ancora una volta il Vesuvio. I cori erano rivolti ai supporters del Grifone solo perché gemellati con i partenopei. Stando all’atlante, se il vulcano dovesse decidere di esplodere, raggiungerebbe più facilmente Bologna di Genova. Penosi.

Brunetta, voto 3: a Natale siamo tutti più buoni e quindi al nostro Renatino gli diamo anche lode. Con immutata stima.

Francesca Pascale, voto 3: Chiede al fidanzato una Harley per Natale e B. le dice “no” perché preoccupato per la sua salute. Lei accetta di buon grado e non protesta, privando noi italiani di una scena memorabile: il Cav che sfreccia per le strade italiane in sella al bolide guidato dalla bionda napoletana, con Dudù posizionato sullo sterzo. DELUDENTE.

Influenza, voto 4: in una settimana già 450’000 contagiati. Scorretto colpire la popolazione mentre il campionato è in pausa e il Pd non fa primarie.

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Pagellone del Martedì (16/12

moscaBrunetta, voto 3: a imperitura stima.

Gabriel, voto 3: Come il Mago di “mai dire Tv” fa comparire un rigore per la Roma in azione che di pericoloso aveva i capelli di Gervinho e fa scomparire Emanuelson con un diretto degno del miglior Tyson. Iron Gabriel (http://www.youtube.com/watch?v=1jK7AVHft4U#t=207 )

Obama, voto 4: durante il funerale di Mandela fa il brillante con la vicina di posto, la premier danese Schmidt. Dopo poco istanti il presidente americano cambia seggiolino. Non c’è niente da fare, non importa tu chi sia, quando tua moglie decide, tu cambi posto!

Difesa del Milan, voto 4: a breve partirà la rubrica “offendi anche tu la difesa del Milan”. Nel frattempo in aiuto dei difensori milanisti è arrivato Gabriel. Dalla padella alla brace. Continua a leggere

Prontuario di conversazione: La Champions League.

championsdi Bettino Luís Nazário de Lima

-Una Champions vale tre scudetti.

-Preferisco arrivare in finale di Champions e perderla che vincere lo scudetto con dieci giornate di anticipo e non qualificarmi agli ottavi di Champions.

-Ai miei tempi si chiamava Coppa dei Campioni (Se l’età consente questa affermazione).

-Berlusconi col Milan è riuscito a farci vergognare anche lì. (In caso di proteste dire: “Marsiglia”)

-Se trovo una donna, che il mercoledì la guarda insieme a me, la sposo.

-Il Milan è una squadra che va meglio in Europa che in campionato.

-La Juve, in Europa, va male perché non ha gli arbitri dalla sua.

-Non si può vincere in Europa ed in Italia.

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Intervista a L’Apparato

A poche ore dalle primarie del Pd, siamo riusciti tra mille peripezie a ricevere il dispaccio de L’Apparato che è impegnato alacremente ad istruire le masse in vista del voto di domenica. Il messaggero, arrivato a cavallo dalle stanze del potere, ci ha portato le risposte all’intervista, dove è tracciata la linea che da oggi #volevoilrigore cercherà di rispettare nei limiti delle proprie energie e convinzioni, nonostante nella redazione ci sia qualche eretico. Immagine

– Redazione: Per chi tifa l’Apparato?
– Apparato: Per la Lada Togliatti, ovviamente, squadra sciolta nel 2010.

– R: Ed adesso? Stella Rossa Belgrado? Spartak Mosca o Lokomotiv Mosca?
– A: La Stella Rossa di Belgrado presenta richiami a Tito che non sono troppo ortodossi, lo Spartak è una squadra d’origini piccolo-borghesi, quindi tra queste preferiamo il Lokomotiv, squadra dell’ente pubblico delle Ferrovie Russe.  Continua a leggere

Il Pagellone del lunedi, non eccezionalmente di martedì

moscaIl fruttivendolo di via Madama, voto 0: espone un cartello con scritto “qui non si vendono prodotti campani”, forse più che i prodotti campani, fanno male l’ignoranza ed il pregiudizio di certa gente. Inqualificabile.

Giocatori della Lazio, voto 1: giudizio pessimo non per la sconfitta subita con gli azzurri di Benitez, ma per l’umiliazione a cui hanno sottoposto il calcio italiano. Andare sotto la curva con la testa abbassata a chiedere venia agli ultras che gli urlano “Cacciate le palle” non è una bella immagine. Anzi. Manco il poeta Bondi avrebbe fatto così con B.

Le maestre allo Juventus Stadium, voto 1: i baby tifosi – con le curve squalificate – dovevano cancellare la vergogna degli insulti ai napoletani. Invece ad ogni rinvio del portiere i piccoli bianconeri in contemporanea urlavano “meddaaaaa” tra il silenzio e il compiacimento delle insegnanti che dovevano controllarli. L’avranno provato a scuola?

L’ala buonista della redazione, voto 1: IPOCRITI.

Il Partito Democratico, voto 2: lascia sfidare i contendenti alla segreteria in un dibattito di 90 secondi a risposta, come se i problemi del Paese e del partito si potessero risolvere nella durata di uno spot pubblicitario. Continua a leggere