Il Pagellone del Martedì.

mosca

10 Marzo 2013

Medici obiettori di coscienza, voto 0: Se si lavora per lo Stato si rispettano le leggi dello Stato. E non si mina la libertà altrui, non si lede la dignità di nessun cittadino. Se per loro vengono prima le proprie convinzioni che le leggi (e il rispetto) sono liberissimi di andare a lavorare per cliniche private di orientamento confessionale.

La Formula 1, voto 0: Il nuovo regolamento la rende ancora più noiosa e complicata, ma soprattutto silenziosa. No alla F1 moderna.

Mario Gomez, voto 2: Dà a Renzi la maglia viola autografata da regalare ad Angelona. Ruffianata.

La Finta Sinistra, voto 2: “E cosa se ne fanno gli italiani di 80 euro in più al mese??” hanno commentato molti della cosiddetta Sinistra diffusa, parlando dei provvedimenti del governo Renzi. Se vogliono scriviamo venti “pagelloni” per fargli l’elenco. Ma ci rendiamo conto che se per loro 80 euro sono il costo dell’aperitivo del lunedì, non possono capire. Criticare Renzi da destra, anzi dal versante aristocratico, anzi dall’alto. No, non è la scelta giusta. Sono come i catenacciari che vengono puntualmente sconfitti quattro a zero: minoritari, noiosi, perdenti.

Gianluca Buonanno, voto 2: E’ più sicuro che il deputato leghista, quando apre la bocca, dica una stupidaggine che la Juve vinca lo scudetto quest’anno. Monotono.

Seedorf, voto 3: Si dimostra un ottimo candidato per guidare la lista Tsipras in Italia. Prende in mano il Milan promettendo rivoluzioni, infila una sconfitta dietro l’altra, con tanta, tanta, confusione. Non bastasse tutto questo, riesce dove Allegri aveva fallito: buttare fuori il Milan dalla Champions. E’ la prova provata che non basta essere giovani e rampanti, ma che l’esperienza ha ancora il suo perché.

Maria Elena Boschi, voto 3: La Camera approva il Porcell..Italicum. Manca ancora l’approvazione del Senato ma lei dice che ora abbiamo una nuova Legge Elettorale. Probabilmente il prof. di Diritto Costituzionale era distratto durante l’esame.

Mexes, voto 3: Forse è confuso, ma scambia una partita di calcio per una gara di arti marziali. Bollito.

Brunetta, voto 3: Senza Renatino il Pagellone quasi non avrebbe senso. Con la stima di sempre.

Riccardo Fogli, voto 3: Si bulla del risultato del Referendum in Crimea, inneggiando alla secessione. Non potevamo aspettarci altro da chi ha rinnegato la sua storica band. Un abbraccio ai Pooh, invece, che ricordiamo per la bellissima canzone “Noi con Voi”, canzone che propiziò in un qualche modo la vittoria azzurra ai Mondiali 2006.

Tsipras, voto 4: Probabilmente non conosce i suoi sostenitori italiani, altrimenti non si presterebbe a questa follia. Solidarietà.

Honda, voto 4: Se il giapponese è un top player, Rino Gattuso era una ballerina di danza classica.

Beppe Grillo, voto 5: Questa settimana ci pare non abbia espulso nessuno. E’ come se Montero avesse finito una partita senza ammonizioni, Zamparini una stagione senza esoneri e Lotito una frase con un congiuntivo esatto.

Calaiò, voto 5: Sbaglia il rigore che poteva fermare la corsa della Juventus. Utile come il governo ombra di Rotondi.

Ventura, voto 5: Sugli arbitri ha pienamente ragione ma con le dichiarazioni post partita ci ha fatto sentire la mancanza del Mazzarri migliore.

Legge elettorale (Italicum), voto 5: Mercoledì, uno dei nostri redattori, avvistando la primavera, è uscito di casa con le Converse. Si è trovato sotto il diluvio. Un po’ come i tifosi della Roma dopo le prime dieci giornate o i fan di Matteo Renzi che volevano le preferenze e la parità di genere.

Graziano Delrio, voto 5,5: Il braccio destro del Premier dichiara tranchant: “I Ministri che sbagliano vanno a casa!”, in pieno stile Zamparini. Il ruolo di presidente, in effetti, gli dona molto. Attendiamo altri due pargoli per arrivare ad un 11 iniziale da schierare in campo.

Immobile, voto 5,5: Si divora un gol pazzesco. E’ proprio vero che al cuor non si comanda.

Mazzarri, voto 6: Sesto risultato utile consecutivo, decide di rovinare il suo voto lanciando Jonathan in nazionale. Quella italiana.

Livorno, voto 6: Batte il riformismo bolognese e guarda finalmente alla salvezza. Potrà anche retrocedere, ma a pugno alzato simpatizziamo comunque per gli amaranto. E’ un po’ come quando sulla scheda elettorale trovate la falce e il martello, e quei tre/quattro secondi di esitazione li avete sempre.

Flavia Pennetta, voto 6: Avrebbe meritato un voto decisamente più alto dopo l’ultima vittoria, ma il fatto che festeggi con un selfie assieme a Fognini fa scendere il voto. Bacchettoni noi.

Higuain, voto 7: La rete a fine partita è da scugnizzo napoletano. “E’ un’azione di gioco” ha detto. Esatto. Il calcio che piace a noi, quello fisico e sudato, cinico e d’astuzia.

Jonathan, voto 7: Vi abbiamo già parlato dell’imbroglio della meritocrazia? Ecco, un’altra dimostrazione.

Amauri, voto 7: Gol di tacco che rimanda il diavolo all’Inferno.

Fabio Borini, voto 7: Allo Stadium Of Light di Sunderland, uno scontro salvezza unico tra i gatti neri e il Christal Palace. Solo una traversa ferma l’emigrante Borini. Peccato.

Pirlo, voto 7: Da quella posizione è più facile che sbagli un rigore senza portiere. Mattonella.

Ricky Saponara, voto 7: Se fosse entrato, il Milan avrebbe sicuramente vinto. E’ per la squadra rossonera come Duvan Zapata per il Napoli e Pippo Civati per il PD. Fondamentali per gli allenatori e gli opinionisti politici da bar per disegnare scenari improbabili e fantasiosi.

Di Francesco, voto 7: Col Sassuolo in svantaggio mette quattro punte all’inizio del secondo tempo. Tutti pensano che sia impazzito ma alla fine fa tre gol ed il Sassuolo porta a casa tre punti fondamentali.

Francesco Totti, voto 7: Il Capitano per eccellenza torna in campo e segna. Anche per lui, al Mondiale, fossimo in Prandelli ci faremmo un pensierino. Altro che rottamazione: dal Pupone a Cassano, passando per Toni e Gilardino, noi i costruttori di soffitte li lasceremmo in panchina.

Pepe Reina, voto 7: Ormai il leader del Napoli dentro e fuori dal campo. Salva il risultato in più occasioni ed esulta come un dannato ad ogni gol. Il Vin Diesel partenopeo, a fine anno, rischia di finire al Barcellona e i tifosi azzurri rischiano di rimpiangerlo più di “Cavanichi?”.

Andrea Orlando, voto 8: Il Ministro della Giustizia, dopo una lunga giornata di convegni, accetta l’invito a partecipare ad una partita di calcio amichevole tra la squadra dell’Associazione Nazionale Magistrati e i “Nomadi and Friends”, a Carpi. Il Guardasigilli si è fatto prestare gli scarpini ed è sceso in campo, schierandosi in attacco. Bomber.

Sinisa Mihajlović, voto 8: La Samp perde, Sinisa commenta citando Dante, mettendosi nel girone degli iracondi. Applausi.

David Silva, voto 8: Cosa ha in comune con le discipline orientali questo piccolo calciatore asturiano? Un nonno coreano emigrato in Spagna per fare il pescatore. Così, nel bel mezzo della burrasca in casa dell’Hull City, con il capitano Kompany che lascia il vascello in dieci, a tirare la nave fuori dalla tempesta ci pensa il marinaio David.

Bersani, voto 8: E’ il Del Piero della Politica italiana. In ogni occasione dimostra che ci tiene alla ditta come nessun altro. I tifosi della squadra gli vogliono un bene dell’anima, ma alla fine la società lo tradisce. Del Piero l’uccellino, Bersani il Giaguaro. Entrambi sfortunati con la zoofilia.

Juventus, voto 8: Un gol regolare annullato per fuorigioco e un rigore contro (che c’era). Ma la vecchia signora vince lo stesso, come fanno le grandi squadre. Touchè (la frazione anti-juventina della redazione).

Cassano, voto 9: Caro Antonio, gioca sempre così, ma non sparare tutte le cartucce. Ci servi in Brasile.

Premier League, voto 9: E’ il campionato più ricco del mondo, vero, ma anche quello dove crescono i giovani talenti inglesi. Alcuni un giorno diventeranno Steven Gerrard, un ragazzo che quest’anno compie trentaquattro primavere e si toglie la soddisfazione di infliggere una doppietta agli storici rivali dello United.

Simeone e Diego Costa, voto 9: Sognare costa poco e davanti ad “Vicente Calderon” in versione concerto degli AC/DC per decibel prodotti, l’oriundo iberico regala un’altra perla stagionale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...