Il Pagellone del Mercoledì

 

mosca

 

36ª Giornata.

 

Alfano, voto 2: Alfano chi? direbbe Renzi. Succede di tutto a Roma ma al ministro dell’Interno non sembra importare molto. Angelino l’invisibile.

Coni e Lega Calcio, voto 2: cosa si prova ad accettare in casa propria regole imposte da altri?

Bonafè, voto 2: dice a Ballarò che Renzi è in discontinuità con Berlusconi perché porterà a casa la rivoluzione liberale. Crediamo che la Bonafè abbia sbagliato squadra.

Mazzarri, voto 3: perdere un derby dopo tre anni potrebbe essere normale, ma fare zero tiri in porta in novanta minuti no. Inutile come Brunetta, stessa stima e stesso voto.

Brunetta, voto 3: sempre la solita stima per Renatino nostro.

Cagliari, voto 3: a Capodichino aspettano ancora l’arrivo della squadra sarda. Inesistenti.

Floris, voto 3: ha come ospite Tsipras a Ballarò e gli concede cinque minuti di intervista, un po’ come avere Del Piero in squadra e tenerlo in panchina.

Risultati dubbi, voto 3: tra Catania-Roma e Fiorentina-Sassuolo, continua la tradizione dei risultati imbarazzanti di fine campionato. Quando una squadra in lotta per la salvezza incontra una squadra “tranquilla”, escono spesso questi risultati, come dire, inaspettati. Sappiamo che è sempre stato così, però, che palle.

Renzi, voto 4: dice che i sindacati non lo fermeranno ma intanto sotto i suoi occhi a dettare legge è Genny ‘a Carogna.

Picierno, voto 4: sta riuscendo a demolire un buon provvedimento, facendo autogol su autogol. Genio incompreso? Fermatela!

Llorente, voto 7: Fernando-dipendenti. Segna 15 gol senza calciare rigori. Il navarro sabaudo si adegua agli usi e costumi di corso Galileo Ferraris andando oltre un certo David Trezeguet nella sua prima stagione italiana.

Paola Bacchiddu, voto 8: la responsabile comunicazione della lista Tsipras riesce a trovare il modo di far parlare della sua lista, speriamo che Nicodemo non la imiti.

Iachini, voto 8: ennesima promozione per il tecnico marchigiano, ormai considerato uno specialista della serie cadetta. Riporta il Palermo in A nonostante il disastroso avvio di stagione e riesce anche a non farsi esonerare da Zamparini.

Torino, voto 8: nel giorno dell’anniversario della tragedia di Superga, i granata confermano la tradizione dell’imbattibilità nella giornata della commemorazione. Vincono contro un Chievo combattivo in cerca di salvezza, vedono l’Europa ad un passo dopo vent’anni di assenza. Tutto quasi perfetto. Peccato che a causa della trasferta di Chievo e per il mancato via libera della Federazione ad anticipare/posticipare la gara, si sia dovuta spostare la commemorazione alla sera, facendo correre tutti quanti.

Hamsik, voto 8: da grande capitano lascia tirare il primo rigore a Mertens per il suo compleanno. Il secondo rigore lo tira lui e centra la traversa. La fortuna non è con lui, ma la classe e l’eleganza si.

Conte, voto 8: piace a pochi, ma in tre anni ha una media di 90 punti a campionato, piace a pochi ma in tre anni il campionato di serie A si è adeguato al 352 imposto alla Juve. Deve crescere in Europa, lo farà alla Juve o altrove?

 

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