A testa alta: hasta siempre el Chile!

I ragazzi di Sampaoli spaventano il Brasile e lasciano il Mondiale con un manifesto ideologico di passione: onore alla Roja Latina e al suo grande torneo.

Cile

Il calcio è una questione di centimetri. Piccoli sospiri di passione dividono la vittoria dalla sconfitta; minuscoli scampoli d’aria separano il sogno dall’incubo; infimi margini consentono agli uni di correre verso la Coppa e costringono gli altri a salire sull’aereo per casa.
Nelle prossime notti, migliaia di tifosi cileni si sveglieranno di soprassalto: la traversa e il palo dell’Estàdio Mineirao tormenteranno il loro riposo amaro. La Roja del Sudamerica si è inchinata al volere del Fato e alla freddezza dei due simboli del Brasile: Neymar Jùnior e Júlio César.
Dopo centoventi minuti di passione e concretezza, Jorge Sampaoli rischia di battere la testa sulla panchina: il sinuoso montante della sua gabbia virtuale assomiglia troppo al “legno” della traversa che Mauricio Pinilla ha appena fatto tremare con un destro raggelante.
Belo Horizonte e tutto lo stato del Minas Gerais trattengono il fiato: la Seleçao ringrazia la buona sorte e si specchia nella pressione che accompagna i calci di rigore. Il Cile non le ha mai lasciato spazio: Sánchez ha pareggiato il gol di David Luiz, Aránguiz non ha avuto paura delle maglie verdeoro, Vidal e Medel sono andati oltre gli acciacchi e le fasciature che ornavano i loro corpi, Silva e Jara hanno contenuto le folate di Hulk e
Neymar, Díaz e Gutiérrez hanno spaventato i loro avversari con la loro garra ordinata e dinamica.
Le maglie rosse hanno mangiato l’erba del Mineirao con l’ordinato equilibrio della fame andina; la voglia di giocare di Jorge Sampaoli si è incarnata nei suoi ragazzi e ha superato il trauma dell’infortunio che lo ha tolto dai campi nel fiore dei vent’anni per sposare la passione dei figli sportivi di Salvador Allende.
I cileni hanno giocato in trasferta, ma hanno lottato con un ordine e un orgoglio che hanno indotto l’arbitro Webb a perseguire la giustizia anche in assenza di un’evidenza completa; quanti fischietti si sarebbero riempiti d’area per il fallo di mano di Hulk?
Pochi, ma quanti analisti avrebbero sostenuto la piena legittimità del 2-1 verdeoro? Nessuno.
Nel loro cammino, i ragazzi di Sampaoli hanno meritato tutto ciò che hanno conquistato, ma il calcio non conosce memoria: la lotteria dei rigori scruta l’anima, schiaccia il respiro, inchioda le certezze a una breve rincorsa e le scaglia verso la porta. L’aria diventa liquida, i polmoni si bloccano: la gamba scorre in un’interminabile apnea, il pallone riapre la gola con un vagito di gioia o con un pianto interminabile. La Seleçao apre le danze e si prende il vantaggio; la Roja insegue senza fiato, ma non molla. Non si stacca. Rimane agganciata ai suoi avversari, disprezza la sconfitta, ripudia le disuguaglianze che attanagliano il fútbol dell’America Latina; Aránguiz sintetizza la grinta e la lucidità nelle poche molecole d’ossigeno che si librano sul Mineirao e calcia un rigore memorabile, Díaz sfrutta l’errore di Hulk e fa 2-2. Inferno all’ultimo colpo: Neymar piazza la sua perla dalla parte opposta dell’ottimo Bravo, Jara colpisce il palo e vede che il pallone attraversa l’atmosfera come una meteora che si spegne fuori dalla rete. 3-2, passa la Seleçao: Júlio César si commuove, i cileni non abbassano la testa. Il Brasile continua a sognare, il Cile non piange: l’orgoglio non si arrende di fronte a una traversa, la voglia non sbatte contro un palo.
Il popolo di Santiago accoglierà i suoi ragazzi e li abbraccerà con tutto il suo calore: questo è il calcio in Sudamerica, passione collettiva.
Daniel Degli Esposti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...