Il Pagellone (3a Giornata)

moscaIl Pagellone, terza giornata:

Campionato spezzatino, voto 1: costringe la nostra redazione a lavorare sul serio. Cosa che aborriamo!

Squinzi, voto 1: il presidente di Confindustria, ci dice che il problema degli imprenditori é che non possono assumere una persona a vita. E noi che pensavamo che i problemi di chi fa impresa fossero la burocrazia, la corruzione, i costi dell’energia, la mancanza di infrastrutture, l’accesso al credito, la lentezza della giustizia civile, ecc… Del resto parliamo del capo di una corporazione di capitalisti straccioni, di cosa ci meravigliamo?

ISIS, voto 2: proclamano “Invaderemo Roma”. Sarà una coda sul raccordo anulare che li farà desistere definitivamente.

Ipocrisia italiana, voto 2: strano il paese nel quale – nonostante la libertà di espressione garantita dalla Costituzione – pare sia illegale indossare la maglietta “Speziale libero” (disdicevole, per carità) ma si può occupare un tribunale protestando contro una sentenza e qualche mese dopo essere nominati Ministro degli Interni? Parliamo di Angelino Alfano se non si fosse capito.

Renzi, voto 2: non ci interessa che voglia abolire l’articolo 18, nemmeno che non abbia mantenuto la promessa di pagare i debiti della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, ma il fatto che non ci sia arrivata la sua lettera, é una chiara mancanza di rispetto nei nostri confronti.

Brunetta, voto 3: in questo periodo di riforma del lavoro, la stima per Renatino cresce sempre di più.

Tavecchio, voto 3: sarà per sempre il Presidente più stimato.

Thohir, voto 3: bisognerà spiegare al presidente interista che Mazzarri non é coperto dall’articolo 18. Ma anche se lo fosse, il suo licenziamento non sarebbe senza giusta causa.

Verdini, voto 3: il novello costituente colleziona un’altra iscrizione nel registro degli indagati. Tra poco faremo riscrivere la costituzione in outsourcing tra Regina Coeli e Rebibbia.

Vidic, voto 3: espulso all’esordio e assist per Vazquez nel posticipo contro il Palermo. A Milano deve essere arrivato un suo sosia.

Draghi, voto 4: quando volete leggere qualcosa di lapalissiano, prendete una sua intervista.

Michu, voto 4: in quest’anno, iniziato malissimo, i tifosi napoletani rivedono in lui una iattura alla Calderon.

Civati, voto 5: sparito, sembra un pò il Bazzani dei tempi peggiori, lui da una parte, il pallone da un’altra, lui si sbraccia ma i compagni sistematicamente lo ignorano.

Mario Gomez, voto 5: Della Valle sta seriamente pensando a scrivere a “chi l’ha visto?”

Koulibaly, voto 5: un pò come a scuola, il ragazzo è esuberante, s’impegna ma continua a fare errori da matita rossa.

Benitez, voto 5: effetto turn over, si cambia tutta la trequarti offensiva. Il Napoli continua a non segnare e prende gol ad ogni azione che subisce. Lo vedrà il film di Natale?

Sacconi, voto 7: grazie a Renzi, per i renziani, Sacconi é diventato il simbolo del progressismo. Contenti loro…

Pippo Baudo, voto 7: ci manca lui, ci manca la vecchia DC, ci manca il pallone di cuoio bianco e nero.

Florenzi, voto 7: siamo italiani, romanticoni e soprattutto mammoni. Il bacio alla nonna va premiato.

Marchisio, voto 7: il principino bianconero è il motore del centrocampo. Un inizio stagione a grandi livelli.

Garcia, voto 8: complimenti a mister Garcia… per la sua vita privata!

Ferrero, voto 8: suggeriamo alle trasmissioni sportive, un angolo a cura del Presidente della Sampdoria. Idolo!

Kovacic, voto 8: Mazzarri ha trovato il suo Hamsik (a Napoli invece vorrebbero ritrovarlo).

Allegri, voto 8: vincere a San Siro contro la tua ex squadra, allenando la Juve. Un pò come se Bersani fondasse un nuovo partito e battesse Renzi alle prossime elezioni. Nel primo caso parliamo di calcio, nel secondo di fantasia.

San Matteo, patrono di Salerno, voto 8: di solidarietà. Sindaco sceriffo, Vescovo, portatori, Curia, Assessori, Digos, preti, consiglieri comunali e prefetto litigano per stabilire il percorso della processione della statua del Santo. In pubblico, per quasi un’ora. Alla fine il corteo si sdoppia. In effetti, manco la spedizione azzurra ai mondiali in Sudafrica aveva fatto questa figurella.

Lampard, voto 10: ceduto in estate dal Chelsea, fa gol alla sua ex squadra, negando la vittoria agli uomini di Mourinho. Le bandiere conviene tenersele strette.

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