La giornata tipo del renziano della prima ora

Ore 7.00: Suona la sveglia, nel mentre sognava di aver affidato i suoi soldi a Davide Serra e di guadagnare anche quando dorme. Al risveglio si indigna perché è costretto ad andare a lavorare e maledice i sindacati.

Ore 7.59: Parcheggia comodamente il SUV per andare al lavoro a cavallo delle strisce pedonali, il tutto mentre suona il clacson ad una vecchietta che deve attraversare ed è troppo lenta. Maledice lo Spi.

Ore 10.00: Durante la meritata pausa, prova ad inserire l’iPhone nel buco della moneta del distributore automatico, maledice la burocrazia perché non riesce ad avere il suo caffè d’orzo schiumato con il dolcificante – biologico, naturalmente – distribuito da Eataly.

Ore 11.00: Al lavoro, non si stacca dal suo iPhone, è ora di fare il primo retweet di Nicodemo.

Ore 13.00: A pranzo con i colleghi chiede le primarie per la scelta del primo, poi essendo in minoranza prende comunque quello che gli pare. Durante il pranzo prova ad argomentare che l’azienda non cresce perché non può licenziare. Quando non riesce a convincerli passa al “è colpa della CGIL: quei vetero comunisti”.

Ore 13.30: Caffè dopo pranzo, pubblica su Facebook una qualsiasi frase di Renzi spacciandola per sua.

Ore 13.40: Controlla ogni dieci secondi su Facebook se il suo ultimo post ha avuto un like. Nel frattempo è già arrivato al terzo retweet di Nicodemo.

Ore 14.00: In piena crisi depressiva per non aver ricevuto nemmeno un like, pubblica un altro post dove insulta i sindacati, il Pci, la Juve, l’Unione Sovietica e Volevoilrigore.

Ore 14.30: Dopo aver controllato per l’ennesima volta le notifiche di Facebook, viene convocato dal responsabile delle risorse umane via Whatsapp.

Ore 14.40: Twitta con orgoglio: “Avrò una promozione, sto andando dal mio compagno padrone #forzaSerra #cambioverso”.

Ore 14.41: Il responsabile risorse umane gli dice che dai controlli a distanza fatti con la telecamera, risulta che passa troppo tempo sui social e legge insistentemente Fabio Volo sul posto di lavoro. Per questo l’azienda prenderà provvedimenti.

Ore 14.42: Insulta i sindacati e ritwitta la Serracchiani, che ritwitta la Moretti, che ritwitta la Bindi, che ritwitta Fassina, che ritwitta Nicodemo, che ritwitta Cruciani, che ritwitta Pippo Baudo, che ritwitta la Santanché.

Ore 17.00: Esce dal lavoro, trova la multa sul SUV parcheggiato male, se la prende con i vigili privilegiati e Ka$ta. Mette Guccini in auto cercando di cantare, con pessimi risultati, “La locomotiva”. Le persone nelle macchine accanto lo guardano in modo perplesso.

Ore 17.01: Si mette in macchina per tornare a casa, pensa che il traffico sia colpa dei gufi, decide di iscriversi alla Federcaccia. Ma si tranquillizza guardando la calamita con la foto della Picierno sul cruscotto.

Ore 18.00: Ritwitta per l’ennesima volta Nicodemo, e prova a scrivere alla Boschi sperando che prima o poi gli risponda.

Ore 19.00: Dal pc di casa inizia la sua full immersion nel renzismo, prima legge i blogger d’area, poi inizia a condividere tutto su Facebook e commenta qualunque cosa contro Renzi scrivendo: “gufi!”.

Ore 20.00: Dopo aver letto il tweet di Fabio Volo sulla Leopolda brucia il libro in piazza. Ritorna a casa e prende il suo Kindle per leggere “Il liberismo è di sinistra” di Alesina e Giavazzi, di cui ha anche la versione cartacea comprata nel 2007, ma alla decima riga è già stanco e si appisola.

Ore 20.30: Sogna di prepararsi per un appuntamento galante con la Serracchiani. Il risveglio quando la madre lo chiama per la cena è traumatico e impreca contro chi vuole fermare il vento con le mani.

Ore 21.00: Durante la cena, si lamenta con la madre perché è ancora precario e a 30 anni vive con loro nella stessa stanzetta con i poster dei paninari e le musicassette di Paola e Chiara. Poi rassicura i genitori: Matteo risolverà tutto, il Paese #cambiaverso.

Ore 21.01: La madre gli ricorda che anche quando ha votato Berlusconi ha detto la stessa cosa.

Ore 23.30: Attende con ansia di sintonizzarsi Gazebo nella speranza di vedere in onda un suo tweet dove ha scritto la parola “gufi!”.

Ore 00.30: Va a letto, prima di addormentarsi ritwitta ancora una volta Nicodemo e cerca sul web foto della Boschi in bikini.

boschi scarpe

Annunci

11 thoughts on “La giornata tipo del renziano della prima ora

  1. Durante la cena, si lamenta con la madre perché è ancora precario e a 30 anni vive con loro nella stessa stanzetta… e poi ha il suv? XD

  2. Pingback: La giornata tipo del civatiano

  3. Pingback: La giornata tipo del.....

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...