Il Pagellone (10a Giornata)

Giovanardi, voto 0: le sue dichiarazioni sono sempre opportune come un rutto ad un funerale.

SAPPE, voto 1: quando non c’è limite alla vergogna.

Zapata, voto 2: disastroso in difesa come la Picierno in tv. Bocciato.

Davide Serra, voto 2: perde la causa contro Bersani. Insieme a Renzi sono gli unici due ad aver perso qualcosa contro Pier Luigi.

F1, voto 2: più noiosa di un discorso della Serracchiani, perde pezzi, spettatori e anche il primato tecnologico. Qualcuno la salvi.

Brunetta, voto 3: stima stima stima, immensa stima per te, caro Renatino.

Tavecchio, voto 3: ogni mattina Carlo si sveglia e sa che dovrà convincersi che lui è il Presidente FIGC e non Lotito.

Gentiloni, voto 3: ci chiediamo quale sia il suo merito per occupare la Farnesina, oltre ad avere il numero di telefono di Rutelli.

Padoan, voto 3: parla di crescita negativa, è in corsa per vincere il premio ossimoro d’oro 2014.

Torres, voto 4: prima o poi si toglierà la maschera e uscirà il volto di Huntelaar.

Alessandra Moretti, voto 4: si candida alla presidenza della Regione Veneto, dopo essersi candidata al parlamento europeo e dopo essersi candidata alla Camera dei Deputati mentre era vicesindaco di Vicenza. Deve aver preso alla lettera Renzi sulla noia del posto fisso o è talmente incapace che nessuno dopo un po’ la vuole? Ai posteri l’ardua sentenza.

Pjanic, voto 4: lui non gira e la Roma è quasi inesistente. Un po’ come Renzi con il suo governo.

Gramellini, voto 4: qualcuno si lamentava di Veltroni. Noi gli segnaliamo Massimo Gramellini.

Mazzarri, voto 4: c’è poco da dire, quando De Ceglie è in forma per gli avversari è finita. Dimettiti.

Vincenzo De Luca, voto 4: il sindaco Sceriffo, sì, ma come Gentilini. Salerno da città europea a città padana.

Giannini, voto 5: test di medicina, eh sì, il verso è proprio “cambiato”.

Renzi, voto 5: settimana storta, una volta diceva che la gente sarebbe stata la sua scorta, ora non può più muoversi senza la polizia in assetto anti-sommossa. Dice che esiste un disegno per dividere l’Italia in due, poi ci pensa lui a mettere contro padri e figli, nonni e nipoti, precari e dipendenti a tempo indeterminato. Avremmo bisogno di un Totti o di un Zanetti non di un Balotelli o Cassano.

Lotito, voto 6: vuole liberare i calciatori dai procuratori, dopo aver preso il posto di Tavecchio, ora vuole anche quello di Poletti.

Eder, voto 7: l’attaccante blucerchiato si sblocca con un gol alla George Weah. Bellissimo.

Nicodemo, voto 7: La sua capacità di prevedere il futuro sta diventando superiore a quella di Fassino. P.S.: la sua Roma perde pure col Napoli, gli siamo vicini in questo brutto momento.

Enzo Maresca, voto 8: il clima palermitano gli regala una nuova giovinezza.

Dybala, voto 8: la difesa rossonera avrà gli incubi dopo l’ultima partita. Insieme a Maresca dimostra che si vince solo con un mix di freschezza ed esperienza.

Lia Quartapelle, voto 8: dopo essere stata a lungo tra i possibili inquilini della Farnesina, fa gli auguri a Gentiloni. Dopo De Michelis era la nostra preferita.

Genoa, voto 8: i grifoni piano piano, senza alzare la voce arrivano nei piani alti della classifica. Forse sono loro i rutelliani di questo campionato.

Klose, voto 8: alla Lazio è tornato anche il panzer. La lotta per il podio si fa più interessante.

Ferrero, voto 8: altro che tapiro d’oro, per il nostro idolo solo l’Oscar.

Koulibaly, voto 8: finalmente una partita senza subire reti e senza noie difensive. Il francese del Napoli gioca una gara superlativa.

Franceschini, voto 8: ormai è lui il socio di maggioranza di Renzi, con tanti saluti a chi diceva che con Renzi i suoi “endorsi” non sarebbero contati nulla. Poi non ci meravigliamo se pensa di voler ricostruire il Colosseo per farci combattere Civati contro Giachetti.

Pirlo, voto 8: altro che Garcia, le sue punizioni sono vere e proprie sviolinate al bel calcio.

Di Natale, voto 9: Totò è l’unico della sua squadra che corre fino all’ultimo secondo e che impensierisce la difesa genoana. Un esempio.

Rutelli, voto 9: la cicoria magica è al governo, lui dice di essere solo un talent scout, Sky è già pronta per un biennale per le prossime edizioni di X-factor.

Higuain, voto 9: quella sforbiciata, quel fotogramma, sembra tanto Carlo Parola a colori.

Diego Bianchi, voto 10: il suo reportage sul corteo dell’Ast e la carica della polizia, descrive meglio di tutti i quotidiani casa è successo e smentisce la versione del ministro dell’Interno. Chapeau.

Makkox, voto 10: la sua dedica per Stefano Cucchi è un vero tocco di poesia a fumetti.

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