La Giornata Tipo del Giovane Democratico

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E’ ancora l’alba quando la sveglia sul telefonino del Giovane Democratico suona Bella Ciao dei Modena City Ramblers. Sono appena le 9.15. Controlla Whatsapp se ci sono nuovi messaggi e trova 90 notifiche nel gruppo “Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età”.

Ore 9.30: si fa un su giro su Twitter. Spera che il suo coordinatore nazionale Baldini abbia cinguettato qualcosa, ma ancora nulla. Lo giustifica: Andrea sarà impegnato a risolvere delle complicate formule di statistica e di economia del famoso teorema Fassina “Austerity e apericena: quali le ricadute per i piccoli negozi di alimentari”

Ore 10.00: Il Gd finalmente riesce ad alzarsi dal letto quando sta per finire Agora’, ospiti in studio c’erano due politici che litigavano: Pippo Civati per il centrosinistra e Michele Serra per il centrodestra.

Ore 10.30 Su Whatsapp arrivano ancora messaggi a commento della direzione della sera prima che è stata molto lunga e complessa. Nel circolo si è discusso e litigato tutta notte: la pace nel mondo, la cura al punteruolo rosso e le gambe di Belén sono argomenti seri e complessi, che hanno richiesto un lungo e complicato dibattito. Lo scontro su Morgan e la sua polemica ad X-Factor ha richiesto l’intervento del segretario che ha posto fine al litigio stappando una Peroni e proponendo un brindisi al socialismo.

Ore 10.50. Il Gd guarda le bollette si accorge che è troppo povero per pagarle e pensa: cosa farebbe Sposetti al mio posto?

Ore 11.00: Il giovane democratico, studente universitario fuoricorso, si accende una sigaretta, controlla nel frigo e non trova nulla per colazione, se non dei prodotti di cacciagione – tra cui un fagiano degli altopiani pugliesi e un prosciutto di cinghiale – che gli ha regalato Stefano Minerva dopo un safari nella foresta pugliese. Nel frattempo ricontrolla Twitter sperando di retwittare Baldini, nessun cenno di vita, ma giustifica Andrea: forse sta cercando di trovare una soluzione al teorema Civati “Rivoluzione e panciotti verdi: la crisi della sinistra e l’abbigliamento anni ‘50”

Ore 11.30: C’è il volantinaggio, è tardissimo. Il nostro giovane democratico è rintronato,ha dormito pochissimo. La notte scorsa l’ha passata su Youtube a guardare in sequenza i video degli interventi del Congresso di Siena: Raciti, Baldini, Grimaldi, Minerva e Giuditta Pini. Si sente in colpa per il suo ritardo, poi però pensa a quando gli hanno detto che Dario Costantino non si sveglia prima di Mezzogiorno e allora si rincuora e dice “Se dorme ancora vuol dire che la rivoluzione non è scoppiata, lui ne saprà sicuramente più di me”.

Ore 12.00: Va a fare volantinaggio e spera di incontrare l’unica ragazza del circolo, che è anche la tipa del Segretario Regionale.

Ore 12.45: Si ritrova da solo, al mercato, con la gente che lo dribbla come neanche Garrincha. Il giovane democratico non demorde, e prova ad attaccare bottone con le vecchiette che gli parlano dei problemi della pensione, dei nipoti che lavorano a Londra e Berlino, della nuora che tradisce il figlio, del cassonetto dell’immondizia sempre pieno. “Ma volevo solo parlarle della crisi mondiale e del rapporto tra il capitale e il lavoro nel XXI secolo. Ha letto Piketty?”, dice il Gd mentre la anziana lo fissa posando le buste a terra.

Ore 13.00: Un po’ perplesso per l’andamento del volantinaggio, il giovane democratico si ricorda che proprio in quell’istante sta iniziando l’appello di “Fondamenti di sistemi antani comunitari” che doveva sostenere. Alza gli occhi al cielo, e pensa: “Vabbè, la prossima volta”. (Dovete sapere che il gd medio è iscritto a scienze politiche, vorrebbe far parte dei collettivi, ma quelli dell’auletta lo guardano in modo strano, sogna di diventare il nuovo Kissinger o l’assistente personale di D’Alema, ma si accontenta anche di apparire in TV dietro a Renzi)

Ore 13.30: Decide comunque di andare in Facoltà per studiare. Lungo il tragitto legge su Facebook un comunicato di Zunino e Ragone sulla contemporaneità del rapporto tra la Russia di Putin, la Rivoluzione d’ottobre e la Leopolda. Non capisce se scherza o sia serio, poi pensa che è comunque un suo dirigente nazione quindi in ogni caso ha ragione lui e gli mette anche “mi piace”.

Ore 13:45: il giovane democratico per pranzo ha giurato che deve iniziare la dieta ed è deciso a ordinare un’insalatona senza tonno ed olio, un centrifugato di carote e barbabietole e del pane integrale senza lievito, bisogna essere innovativi anche a tavola.

Ore 14.02: Continuando lo “zapping telematico”, il gd vede un post di Raciti, apprezza la linea, poi pensa che Fausto abbia dei superpoteri. Infatti è noto, tra i GD, che dopo una partita a TRIS tra lui e Crocetta, il Governatore abbia cambiato il nome in cerchietto.

Ore 14.30: Va in edicola e prende una rivista femminile, solo per leggere i pezzi della Soncini. Controlla un’altra volta Twitter in cerca di un commento di Baldini. Nulla, ancora silenzio assoluto. Poi pensa, povero Andrea, sarà ancora impegnato a capire il teorema D’Attorre ”L’utilità del baffi nel Pd: tenerli ti rende automaticamente un d’alemiano?”

Ore 15.00: Arriva in Facoltà. Decide di concedersi una merenda, del resto la levataccia mattutina gli ha impedito di fare colazione come si deve e il fegato di cervo che gli ha portato Minerva lo ha conservato per la cena.

Ore 15.25: Davanti la macchinetta fa per prendere un Kinder Bueno, quando una ragazza di CL gli si avvicina e gli dice: “Oooh, l’ultimo Kinder Bueno, ne avrei proprio una gran voglia…”. Il giovane democratico ha sempre avuto un debole per le cielline e prova un approccio cedendole l’ultimo Kinder Bueno, la ragazza va via mangiando la merendina senza offrirgliene la metà. Il Gd dirà agli amici dirà di aver rimorchiato, ma che non era il suo tipo.

Ore 16.05: t e decide di studiare almeno un’oretta. Tira fuori i libri e accende l’iPod, infilando le cuffiette, rigorosamente Beats. Il giovane democratico si rilassa ascoltando Guccini. Il suo iPod ha solo canzoni di Guccini, De Gregori , De Andrè e Fausto Amodei. Ascolta di nascosto anche “Lo Stato Sociale” che cita quando, sbottonandosi il terzo bottone della camicia, prova a rimorchiare.

Ore 16.20: dopo un quarto d’ora il giovane democratico non ha studiato una mazza, tutto preso a leggere gli status Fb, i Tweet e i giornali sul web. Baldini non ha ancora scritto nulla, ma lo giustifica: sarà impegnato a risolvere il complicato “teorema Nicodemo: il rapporto tra i coltivatori sudamericani e il caffé di Paolo il barista nella riorganizzazione degli scali commerciali portuali nel bacino sud del Mediterraneo”. Ore 16.50: niente da fare: voglia di studiare saltami addosso. Allora si fa coraggio nonostante lo schifino, ed entra nell’aula occupata e vedere se c’è qualche ragazza con cui poter fare il brillante parlando di politica. Sotto braccio ha un volume di stampe “El Lissitzky. L’esperienza della totalità”, sperando di fare colpo con qualche giovane amante dell’arte sovietica.

Ore 17.20: in mezz’ora nessuna ragazza lo ha cacato di striscio, ma solo una discussione infinita con i ragazzi del collettivo studentesco che gli rinfacciano di aver svenduto la sinistra ai democristiani. Lui da bravo militante difende il partito su tutta la linea, ma alla domanda “ma davvero pensi che Renzi sia di sinistra?”, il nostro coraggioso protagonista pensa di giocarsi la carta “80 euro”, poi pensa alla Picierno e alla Moretti e demorde. Così decide di troncare la discussione dicendo che è appena iniziato il seminario sul cambio della politica estera di Putin i Russia dopo le dichiarazioni di Al Bano: non può mancare.

Ore 18.02: il Segretario lo chiama per chiedergli anche disponibilità per i turni alla Festa De L’Unità, per il gazebo, per la pulizia del parco giochi, per il doposcuola ai bambini. Nello stesso momento, lo chiama anche il segretario di Federazione Gd per invitarlo alla scuola di formazione. Perchè lo sa: a luglio il Gd dovrà rinunciare alle vacanze per le feste de L’unità. In Inverno, invece, ai pranzi domenicali per andare alle scuole di formazione in paesini tra le Alpi e la tundra.

Ore 18.30: prima di ricominciare a studiare, va in cortile per fumarsi la meritata sigaretta – rigorosamente fatta a mano. Si apparta in un angolo. E’ il momento in cui il nostro giovane militante si esercita nei discorsi. Prova a ripetere i monologhi dei film di Nanni Moretti con la voce di Baldini, che è poi la stessa.

Ore 19.00: il Gd legge Tocci e Ranieri, ha la barba come Orfini, vorrebbe essere Renzi solo perché in fondo anche lui tifa per la rivincita dei nerd. Tutto ciò ingenera in lui una profonda confusione emotiva ed esistenziale. E’ sempre più scosso. In sezione sia i renziani, che i bersaniani, che i giovani turchi che i civatiani gli consigliano di recarsi da uno psicanalista, anche se – lo avvisano – ultimamente sembra a tutti loro un po’ stressato.

Ore 19.20: Il giovane democratico va dallo psicanalista. Soffre di un disturbo di personalità multipla. Non ha mai votato Renzi ma da quando Renzi e’ il segretario non riesce più a parlarne male in pubblico. Nemmeno in privato. Manco con se stesso. E allora polemizza su tutto il resto dello scibile umano con ineffabile destrezza e malcelata rabbia, pur di sfogare: con i vecchietti che guardano i cantieri, con i passanti alla fermata del bus, con ignari cittadini in fila alle poste. Ogni scusa è buona: La formazione della propria squadra del cuore, la lunghezza delle stagioni, la mutabilità del tempo. Lo psicanalista gli consiglia di lasciar spazio ogni tanto alle proprie pulsioni e gli consiglia, ad esempio, di lasciarsi andare inveendo contro la Maretti quando appare in tv o contro la moretti quando i Grillini per prenderlo in giro lo chiamano “ladylike”.

Ore 20.00. Il Gd, dopo aver sentito Nastasi al telefono, comunica al coinquilino la necessità di ospitare stanotte a casa 5 campani per la Factory di domani. Resteranno, poi, 4 giorni. Ore 21.00: Il giovane democratico guarda X-Factor invece di Ballarò. Patteggia per Morgan che gli ricorda tanto l’esistenzialismo bersaniano, contro il grillismo di FedEz. Ma alla fine l’unica cui è interessato è chiedersi perché ‘la Cabello non è stata una delle cinque donne del Pd candidata capolista alle europee”.

Ore 23.00: dopo X-Factor, si concede una partita a Risiko online. Sceglie le armate nere in omaggio al presidente D’Alema. Poi ricontrolla Baldini su Twitter, silenzio. Forse, pensa il Gd, Andrea sarà impegnato a risolvere il teorema di Boccia: quanti elicotteri ci vogliono per costruire un F35? Ore 00.00. Arriva finalmente il tweet di Baldini “Domani vi aspetto alle 8 alla Factory. Già è una vita de merda”.

Ore 00.30: Il Gd è nel letto e pensa a quanto gli ha raccontato un anziano del circolo: la polvere di Sarzana, i balletti con annesse coreografie di Torre del Lago, l’alluvione del campeggio di Torre del Lago, le zanzare e la mazurka di Bosco Albergati, il biliardino e l’abuso di sostanze psicotrope a Torino, i gavettoni d’acqua e le iniziative sotto il sole ed i 45*gradi all’ombra di Pollica, le spillette della birra al campeggio in Austria E pensa che se il suo mentore e’ sopravvissuto a tutto questo l’Isis in fondo nn fa tanta paura. E infine con molta nostalgia canta Marmellata #25 di Cremonini, aggiungendo Grimaldi a Senna e Baggio, da quando Michele non dirige più, non è più domenica.

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