Il Pagellone (18a Giornata)

I sottotitoli di Gomorra, voto 1: Rai 3 manda la serie tv sottotitolata, per intero, anche quando il poliziotto parla in perfetto italiano. Inutili e dannosi.

Giletti, voto 2: ci sembrava una mission impossible fare peggio di Barbara D’Urso. Ma Giletti domenica si è superato con la trasmissione sui fatti di Parigi. Inguardabile.

Vespa, voto 2: non si capisce cosa c’entrasse un kalašnikov in prima serata con il servizio pubblico, ma del resto non capiamo nemmeno cosa c’entri lui con il giornalismo.

Brunetta, voto 3: la nostra stima nei suoi confronti non cesserà mai.

Alfano, voto 3: lui dovrebbe garantire per la nostra sicurezza, vi sentite più sicuri adesso? Noi abbiamo paura! È come quando il Napoli acquistò in difesa William Prunier.

Tavecchio, voto 3: stiamo aspettando il suo selfie con il presidente della Figc Lotito.

Scilipoti, voto 4: il senatore di FI ci tiene a dire la sua sulla questione sicurezza, noi abbiamo più paura di un Paese che possa dipendere dalle decisioni di Scilipoti.

2015, voto 4: l’esordio diciamo che non è stato dei migliori, anzi per dirla tutta è stato pessimo. ll voto insufficiente è dovuto solo al fatto che c’è tempo per migliorare. Almeno si spera.

De Sciglio, voto 4: la giovane promessa del Milan e della Nazionale non sta passando un buon momento. Ieri ha suggellato tutto questo anche con un cartellino rosso. Irriconoscibile

Cofferati, voto 4: dopo sei mesi dalla sua elezione al Parlamento Europeo arriva la sconfitta alle primarie liguri, le cause sono molte e le più disparate: i cinesi che non votano per il cinese, il voto degli alleati di governo del Ncd, la sconfitta del Genoa con l’Inter, l’endorsement di Civati, l’invasione di cavallette e la cessione di Gabbiadini.

Davutoğlu, voto 4: la presenza del ministro di Erdoğan, quello che fa arrestare i giornalisti turchi non allineati al regime, alla marcia per la libertà se non fosse un fatto serio e drammatico sarebbe un’ottima battuta satirica, invece la realtà ci regala queste perle di puro dadaismo.

Higuaín, voto 4,5: è il volto del Napoli contro la Juve. Gioca a sprazzi e spreca occasioni da rete.

Il Pd, voto 5: il primo partito del Paese è un po’ in confusione, volano stracci tra dirigenti, le primarie lo rendono caotico e ingovernabile ma il partito rimane scalabile, anche dal (nuovo) centrodestra.

Difesa della Fiorentina, voto 5: i difensori viola ce la mettono tutta per far pareggiare il Palermo e quasi quasi ci riescono. Un po’ come lo staff della comunicazione di Bersani. L’unica differenza che a questi ultimi l’operazione affossamento riuscì perfettamente.

Gomez, voto 5: arrivò dalla Germania a suon di gol come un nuovo Batistuta tedesco, rischia di andare via dall’Italia come un Portillo d’annata.

Mirante, voto 6: non possiamo che essere solidali con il portiere del Parma. Povero ragazzo, ogni partita la sua porta viene scambiata per un tiro a segno.

Tsipras, voto 6: quando ha saputo che ha raccolto il sostegno di Fassina e Civati, l’ingegnere greco si è lanciato in una serie di gesti apotropaici, quando ha spiegato il motivo del suo comportamento ai compagni di partito presenti alla riunione, la loro risposta corale e unanime è stata: “Fassina chi?”

Raffaella Paita, voto 6: vince le primarie in Liguria contro Cofferati e dichiara “vi assicuro saranno anni rock”. La redazione è solidale con il popolo ligure, ma anche con i Doors, i Genesis, i Pink Floyd, i Led Zeppelin, i Rolling Stones…

Mertens, voto 6,5: il belga entra e cambia il volto al Napoli. Ma nulla può contro Tagliavento e Vidal.

Migliore, voto 6,5: Genny il Migliore uscì da Sinistra e Libertà per entrare nel Pd, da Tsipras a Renzi senza battere ciglio e ora in regalo riceverà la candidatura alla presidenza della Regione Campania. Cercando su internet abbiamo trovato la seguente spiegazione al detto partenopeo “si trasut ‘e sicc e te si mis’ ‘e chiatt” (sei entrato di fianco e ti sei subito allargato). Modo di dire per indicare una persona che dopo essere entrato con discrezione e quasi con timidezza in una situazione, subito ha preso confidenza, allargando le proprie pretese. Trovate le differenze, se ce ne sono…

Civati, voto 7: da qualche settimana non minaccia più scissioni, ma ora gli consigliamo noi di scindere, fare un nuovo gruppo parlamentare e votare come dice Renzi, poi riprendere la tessera e aspettare che i renziani gli regalino la candidatura come presidente della Lombardia, senza primarie ovviamente.

Icardi, voto 7: decimo gol in campionato, con messaggio d’amore a Osvaldo. Non riesce a fare a meno di litigare con i suoi compagni di squadra, ma stavolta non ha rubato la moglie a nessuno.

Eder, voto 7: il brasiliano stende l’Empoli, i doriani per questa giornata non rimpiangeranno Gabbiadini.

Mauri, voto 7: ci avremmo scommesso su un suo gol nel derby. Anche lui.

Fassino, voto 7,5: come Gentile con Maradona, Trapattoni con Pelè, il Sindaco di Torino è in marcatura stretta e asfissiante su Romano Prodi per la corsa al Quirinale.

Neuer, voto 8: non dovesse vincere lui il pallone d’oro, non avremmo più dubbi che è tutta una farsa, come le primarie del Pd o le puntate di Porta a Porta.

Cinesi, voto 8: compaiono ad ogni primaria del Pd, ma è una strategia chiara, importare il comunismo maoista direttamente dalla fonte iniettandolo nella grande festa della democrazia delle primarie del Pd. Eppure c’è sempre qualche reazionario che parla di inquinamento del voto.

Glik, voto 8: ormai è lui il cannoniere del Toro. Non si ferma più.

Pogba, voto 8: questo ragazzone è un talento formidabile. Un gol semplice proprio non riesce a farlo, gli piacciono solo quelli strepitosi.

Joaquín, voto 8: ottima prestazione suggellata da un gol strabiliante.

Ferrero, voto 8:  a Rai News dichiara “Basta con questi presidenti sul cavallo bianco. Non mi fermeranno mai.” Siamo con te, sei il nostro condottiero a cavallo. Idolo!

Felipe Anderson, voto 8: continua a segnare e a regalare prestazioni eccellenti. La Lazio terza in classifica è in gran parte merito del brasiliano.

Monica Maggioni, voto 8,5: la direttrice di Rai News non fa rimpiangere Corradino Mineo.

Mancini, voto 9: un’Inter irriconoscibile, trasformata, stravolta, finalmente nella parte sinistra della classifica, l’artefice di tutto ciò ha un nome e un cognome: Roberto Mancini.

Emma Bonino, voto 10: la leader radicale ha ora un’altra sfida importantissima da combattere. #forzaEmma

Totti, voto 10: un genio del calcio. Come esulta lui nessuno mai. Per la serie un selfie contro la rottamazione.

San Paolo, voto 10: le squadre entrano in campo in un silenzio impressionante. Dai megafoni parte Napule è e tutto lo stadio la canta all’unisono. Un momento da brividi, indimenticabile!

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