Il Pagellone (25a Giornata)

Roberto Saviano, voto 1: la prossima volta invece di far votare 160mila campani, faremo scegliere il candidato del centro sinistra a Saviano e ai suoi amici, cosi smetterà di chiedere che la sua opinione valga di più di quella di tutti i votanti alle primarie.

Matteo Salvini, voto 1: ha il grande “merito” di riportare i fascisti fuori dalle fogne, Piazza del Popolo pullulava di saluti romani e inni al duce, una vergogna per la nostra democrazia nata dal sangue di chi ha combattuto il fascismo.

Striscia la notizia, voto 2: spoilera con due giorni di anticipo il vincitore di Masterchef, una scelta incomprensibile, come quella di schierare Gresko in un Lazio-Inter di qualche anno fa.

I 32 parlamentari del Pd che hanno firmato la lettera ad Avvenire, voto 2: hanno citato Gramsci per chiedere al governo di sottrarre soldi alla scuola pubblica per darli a quelle private. Noi di Volevoilrigore, abbiamo scoperto i prossimi documenti dei 32 ancora da pubblicare, dove ergono Montero a esempio di fair play, Malesani come modello di pacatezza e Gaucci e Tanzi come esempio di doti manageriali. ‪#‎labuonascuola‬ ancora non è legge ma si è già provato a riscrivere la storia.

Gennaro Migliore, voto 2: nelle primarie campane ha fatto la fine del Parma, ritirato dal campionato.

Renato Brunetta, voto 3: sempre la massima stima per il nostro Renatino.

Carlo Tavecchio, voto 3: il Parma sta fallendo, il campionato rischia di essere falsato e Tavecchio non sa che fare, chiederà a Lotito?

Stefano Fassina, voto 3: dice che entrare nell’Euro è stato un errore, noi proponiamo che gli venga corrisposta la diaria in sesterzi.

Angelino Alfano, voto 4: dice che ha eliminato più comunisti Renzi in un anno che Berlusconi in venti, dissero la stessa cosa anche di Veltroni quando alle elezioni del 2008 la Sinistra Arcobaleno rimase fuori dal Parlamento. Sono anni che chiunque elimina i comunisti e fa riforme, peccato che in venti anni ancora si parla di comunisti da eliminare e riforme da fare.

Matteo Renzi, voto 4: dopo gli spostamenti in elicottero, ora ci aspettiamo che per arrivare a Roma risalga il Tevere come i salmoni col sottomarino.

Filippo Inzaghi, voto 5: la buona notizia è che il Milan non ha subito reti, la brutta è che non ha nemmeno segnato, l’Europa rimane a 8 punti.

Massimo Corsaro, voto 6: lascia Fratelli d’Italia, che dire, l’alleanza Meloni-Salvini e la manifestazione con Casa Pound forse non hanno portato gli effetti sperati.

Carlos Tevez, voto 7:  fa il minimo sforzo per assicurare alla Juventus il primato e un buon margine di vantaggio. Finora è stato l’elemento decisivo per il primato bianconero.

Salah, voto 8: il “Messi d’Egitto” segna il suo quarto gol in viola, questa volta è un gol pesante che permette alla squadra di Montella di vincere a San Siro dopo 15 anni.

Kamil Glik, voto 8: il capitano granata dimostra nuovamente di avere il vizietto del gol, insaccando di testa il sesto gol in campionato che permette al Toro di battere il Napoli. Alla sua quarta stagione in granata, sta dimostrando di voler entrare a pieno titolo nella gloriosa storia del club.

Felipe Anderson, voto 8: un altro gol con un tiro da fuori area, un assist per Klose, questo è il bottino del brasiliano nell’ultima sfida contro il Sassuolo, uno dei migliori giocatori del nostro campionato.

Danilo Gallinari, voto 9: la sua prodezza balistica, un canestro da metà campo, e i suoi 21 punti non bastano a Denver per superare New Orleans, ma sicuramente questa partita la ricorderà a lungo.

Carpi, voto 9: nonostante le dichiarazioni di Lotito, gli emiliani continuano a vincere, 2 a 0 contro l’Avellino e si porta a più 8 sul Bologna, secondo in classifica. Un piccolo miracolo sportivo.

Giampiero Ventura, voto 9: un voto che premia non solo l’ultima giornata ma l’intera settimana dell’allenatore granata. In meno di 72 ore, infatti, il Toro espugna il San Mamès di Bilbao (prima italiana della storia, ndr), accedendo agli ottavi di finale di Europa League, e vince in casa contro un Napoli che continua la caccia alla Champions League. L’allenatore Genovese è sicuramente, assieme ai giocatori, il principale artefice di questo momento positivo della società granata. Dopo la perdita dei due gioielli protagonisti della scorsa stagione, è stato in grado di continuare a lavorare sulla mentalità della squadra, valorizzando giocatori promettenti come Bruno Peres, Jansson e Martinez, e spronando vecchie glorie come Quagliarella e Maxi Lopez. Ottimo lavoro.

 

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