Il Pagellone (27a Giornata)

Gianpietro Manenti, voto 1: arrestato per reimpiego di capitali illeciti. Pensare che Manenti non fosse un bluff, è come credere alla buona fede di Lupi.

Dolce & Gabbana, voto 1: per sfuggire alle ire della comunità omosessuale, forse i due stilisti scapperanno in qualche paradiso fiscale. A loro rivolgiamo una sola preghiera: se davvero lo fate, portatevi con voi i fascisti di Forza Nuova.

Gianpaolo Calvarese, voto 1: l’ammonizione provocazione a Keita é degna di una sbornia in uno dei peggiori bar di Caracas. Chiediamo l’antidoping anche agli arbitri.

Benjamin Netanyahu, voto 2: dichiara che farà la coalizione solo con la Destra. Il Premier israeliano sta alla pace come il Milan di Inzaghi sta al bel gioco.

Campionato spezzatino, voto 2: svuotare la domenica dal campionato é come togliere alla Sinistra il valore dell’uguaglianza.

Renato Brunetta, voto 3: Forza Italia cala sempre più nei sondaggi, ma la stima che proviamo per te è sempre in forte ascesa!

Carlo Tavecchio, voto 3: vuole chiudere il contenzioso tra la FIGC e la Juventus, resta però ancora aperto quello con l’etnia africana.

Milan, voto 4: i rossoneri sono allo sbando e le responsabilità sono trasversali. La componente milanista si augura che arrivi presto qualche investitore; magari straniero, in barba a Salvini.

Paulo Dybala, voto 4,5: altra partita sotto tono dell’astro nascente del Palermo. Se continua così Zamparini lo vende prima della fine del campionato.

Roberto Mancini, voto 5: gli interisti pensavano di aver trovato il loro Renzi ma a quanto pare si sono trovati con il loro “Enrico #staisereno Letta”. Speriamo che Thohir non segua la politica italiana.

German Denis, voto 5: ritrova mister Reja sulla panchina ma per il goal bisogna ancora aspettare.

Matteo Renzi, voto 5: 140 caratteri per lui sono davvero troppo pochi, per questo non ha potuto mettere tra le cose che ha fatto, insieme al QE di Draghi e alla parità dollaro-euro, anche l’allunaggio, la scoperta dell’America, il secondo gol della Fiorentina e il premio oscar alla miglior sceneggiatura.

Rafa Benitez, voto 5: non schierare né Higuain né Gabbiadini è senza dubbio una scelta coraggiosa, ma se poi perdi e anche in malo modo ne paghi tutte le conseguenze. Poi se aggiungi che si giocava contro il Verona, per i tifosi partenopei, il tutto assume un aspetto quasi tragico.

Zdeněk Zeman, voto 6: vederlo seduto in panchina, è sempre un piacere. Il suo Cagliari meritava la vittoria, ma la sfortuna e Brkic non erano d’accordo.

Christian Panucci, voto 7: l’ex terzino è il nuovo allenatore del Livorno. A lui il nostro in bocca al lupo, sperando che possa avere, come diceva il Sacchi di Crozza, “molta umilté”.

Via Emilia, voto 7: la famosissima strada cara a Salvini ha ospitato ben due Derby tra la massima serie e quella cadetta. Tra Sassuolo-Parma e Bologna-Modena. Per un Parma in crisi totale, c’è un Carpi che sogna di sedersi al tavolo con le grandi.

Alvaro  Morata, voto 7,5: entra e segna un gran bel goal. Diventa sempre più una certezza per la Juve del futuro. Con buona pace del “Re Leone” Llorente.

Alberto Paloschi, voto 8: segna una gran bella doppietta e regala tre punti al suo Chievo fondamentali per la corsa salvezza.

Fernando Torres, voto 8: l’uomo partita dell’ottavo tra Leverkusen e Atletico Madrid. E pensare che nel Milan faceva la panchina.

Massimo Ferrero, voto 8: se Sinisa non ti vuole, stai certo che noi ti ameremo per sempre. Idolo!

Emiliano Viviano, voto 8: contro la Roma para di tutto, compreso i tiri in porta dei suoi compagni di squadra. Un portiere così servirebbe anche a Renzi per parare tutti gli autogol dei suoi ministri.

Felipe Anderson, voto 9: ottavo gol in campionato, un giocatore di un livello superiore nel nostro campionato, ciliegina sulla torta per questa Lazio.

Stefano Pioli, voto 9: la sua mano e il suo lavoro nelle prestazioni della Lazio si notano. Complimenti.

Luca Toni, voto 9: doppietta contro il Napoli. E’ lui il “Romeo” che difende “Giulietta”.

Sinisa Mihajlovic, voto 10: Ferrero “mihailocic ti amo” – Sinisa “io amo mia moglie”.

Giornata nazionale contro il “risvoltino”, voto 10: aderiamo con piacere all’appello della Lega Nazionale Contro Il Risvoltino. “Il primo aprile al posto che il classico pesce finto attaccato sulla schiena dei malcapitati cari amici, rendiamoci utili e fermiamo questa epidemia del risvoltino dei pantaloni”.

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