A pugno chiuso – Intervista a Paolo Sollier

Nella storia del calcio italiano ad un certo punto fa capolino un calciatore barbuto e con i capelli lunghi che prima di ogni partita faceva il saluto col pugno chiuso. Oggi Paolo Sollier, calciatore comunista, vive a Vercelli, tra le risaie, e ha voluto concedere un’intervista alla redazione di #Volevoilrigore. è così che il nostro inviato si è trovato a passare una mattinata di metà maggio a parlare di calcio e di politica, immersi tra libri, migliaia di vinili e con accanto la foto del Che che li osservava.
Paolo_Sollier

Cosa fa adesso Paolo Sollier?
Sono ancora allenatore, virtualmente, ma è il secondo anno che non ho proposte, inoltre collaboro con la nazionale scrittori e mi occupo, come posso, un pochino di politica.

Di politica non ha mai smesso di occuparsene?
La politica ha sempre fatto parte della mia vita, ma sempre fuori dagli schemi precostituiti. Mi sono trovato sempre ‘in opposizione’: adesso faccio parte dell’iniziativa della Lista Tsipras, che potrebbe essere il collante per unire la sinistra italiana in un momento dove il neoliberismo di destra e di sinistra, o meglio ‘delle due destre‘, come dice Revelli, impera. Continua a leggere

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