Il Pagellone (21a Giornata)

Diretta streaming, s.v.: AAA cercasi disperatamente la diretta streaming della riunione dei parlamentari 5Stelle prima della quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Chi ha deciso (e perché) che la rete non dovesse esprimersi su Sergio Mattarella? La schizofrenia della linea politica del movimento di Grillo ci ricorda le campagne acquisti del primo Moratti: ineffabili.

Giustizia, voto 1: Gilberto Caldarozzi, ex capo dello SCO condannato a 3 anni e 8 mesi per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova, è stato assunto come consulente dalla più importante azienda di Stato: Finmeccanica. A capo della quale, ovviamente, c’è Giovanni De Gennaro, che non ha bisogno di presentazioni. Lo Stato che si auto-assolve, e che lascia il dubbio che il silenzio e l’omertà vengano ripagati a suon di promozioni e consulenze, è uno Stato che non ci piace, perché rinnega la Giustizia, rinnega la Verità, rinnega se stesso. Continua a leggere

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Il Pagellone (19a Giornata)

Casa Pound, sv: “Cala la notte e metti a posto le cartelle, reggono i calzoni con due comode bretelle, rasano la testa l’anfibio bene in mostra, coltello nella tasca ed incomincia la giostra. Drogato, negro, frocio, comunista pervertito, terrone punk’ a bestia sadomaso travestito, è inutile nasconderti sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato. 20 a 1 è la tua forza fascio infame ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame”. Senza voto, lo sdegno per i fascisti non meriterebbe neanche la presenza sul nostro blog. Quello che è successo a Cremona non deve restare impunito. I fascisti in galera! Siamo vicini ad Emilio e alla sua famiglia. Ora e sempre Resistenza!

Maurizio Gasparri, s.v.: il range da 0 a 10 non e’ abbastanza per giudicarlo. #Volevoilrigore lo candida non alla Presidenza della Repubblica, ma come protagonista della seconda stagione di The Lady di Lory Del Santo.

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Il Pagellone (7a Giornata)

moscaRazzismo, voto 0: la manifestazione di Milano della Lega Nord. Quella di Reggio Calabria di Fratelli d’Italia e Forza Italia. Un linea immaginaria, questa volta purtroppo, unisce il Paese nel peggiore dei modi. Intolleranza, egoismo, fascismi vecchi e nuovi; per noi di #Volevoilrigore il calcio dovrebbe tornare a servire anche a questo: non a garantire profitti milionari a pay-tv e club ma ad insegnare tolleranza, rispetto, solidarietà. Lanciamo una proposta: cari calciatori, il prossimo turno dedicate “col silenzio” i vostri gol alle vittime del mare e della nostra indifferenza. Dimostrate a tutti che il nostro Paese e il nostro calcio sono cosa diversa dalle facce e le urla brutte di un Salvini o un Alemanno qualunque.

Vidic, voto 2: colleziona più errori difensivi lui che gaffe Scilipoti. Gli avversari ringraziano.

Maurizio Gasparri, voto 2: è quel tipo di giocatore che nessuno riesce a comprendere. Scarso, sgraziato, rozzo, che incredibilmente riesce a giocare titolare nelle partite che contano, in squadre famose (anche se molto decadenti). Il tipo di giocatore che fa male al giuoco, insomma. E come se non bastasse, anziché accendere un cero al giorno al santo patrono delle cause perse (San Capezzone da Pannella), entra in modo sporco e maleducato, esclusivamente per fare male. I giocatori come Gasparri dovrebbero essere cacciati dal mondo del calcio; e della politica, ça va sans dire.

Brunetta, voto 3: con la stessa stima di sempre.

Tavecchio, voto 3: il Presidente si é scusato di non poter essere presente in piazza Duomo per sopraggiunti impegni istituzionali. Ma promette a Salvini che farà di tutto affinchè si vieti l’uso delle banane sui campi di calcio, lanciando la campagna “meno banane, meno immigrati”.

Mazzarri, voto 4: magari senza lui in panchina l’Inter vincerà la prossima partita.

Lotito, voto 4: dichiara “pronto a indossare il saio e scendere in politica”. A questo punto si dovrà dimettere da Presidente della FIGC.

Montella, voto 5: qualcuno gli regali un attaccante e un’infermeria vuota.

Llorente, voto 5: il Re Leone ancora a secco in questa stagione ci ha scritto pregandoci di criticarlo: “solo così riuscirò a sbloccarmi”.

Travaglio-Santoro, voto 5: apprezzabile il tentativo, soprattutto per quelli come noi per i quali vincere è più importante di partecipare. Ma la finta lite messa in scena a Servizio Pubblico, nel tentativo di ravvivare l’auditel, è stata meno credibile di una simulazione di Filippo Inzaghi.

Higuain, voto 5: il Beppe Grillo del Calcio Napoli. Non è in grandissima forma, ma come manda a quel paese i suoi, nessuno mai. Continua a leggere