Il Pagellone (2a Giornata)

Buonanno, voto 1: “Per non far entrare i clandestini nel mio comune metterò del filo spinato carico di energia elettrica, come si fa con i cinghiali”. Il leghista non si smentisce, un fuoriclasse degno di Himmler. Anche quest’anno parte sparato per vincere la classifica cannonieri delle puttanate.

Pietro Bussolati, voto 2: dal palco della festa de l’unità nazionale, il segretario metropolitano di Milano offre la tessera del Pd al presidente di Confindustria, dopo che quest’ultimo ha passato tutta l’iniziativa ad attaccare chi ha bloccato per vent’anni il paese: i sindacati. Siamo curiosi di chiedere a Bussolati e a Squinzi da chi fosse composto il Governo Camusso.

Governo Britannico, voto 2: si, è proprio il momento storico adatto per chiudere le frontiere. Un po’ come per la Juve lasciare andare via Pirlo.

Calciomercato Juventus, voto 3: se i risultati sono questi, peggio ha fatto solo Renzi pescando in Scelta Civica. Padoin che dovrebbe sostituire Pirlo è come lasciare un partito nelle mani di Lorenzo Guerini. Appunto.

Brunetta, voto 3: il tempo passa ma la stima per te resta invariata.

Unione Europea, voto 3: convocato d’urgenza vertice europeo per il 14 Settembre. D’urgenza, in ritardo solo di migliaia di vite andate perdute. Nel frattempo l’Ungheria costruisce muri e la GB trasforma anche i cittadini europei in clandestini. Non c’è che dire, anzi si: vergognatevi.

Galliani, voto 4: il suo Milan vince con l’Empoli ma Saponara segna e gli ricorda quanto ha speso per Bertolacci.

Allegri, voto 4: la minoranza Pd ha trovato il suo candidato al prossimo congresso. Pare che acciughino Allegri abbia motivato la squadra al grido di “smacchiamo i lupacchiotti!”. Continua a leggere

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L’onorevole nel pallone – Intervista a Stefano Esposito

Quando la palla rotola sul prato verde lo schieramento politico non conta. Quando l’arbitro fischia l’inizio della partita, destra e sinistra sono solo le due fasce di gioco. Quando la tua squadra del cuore gioca un match importante non c’è Patto del Nazareno che tenga.

Il nostro ospite in questa puntata de “L’onorevole nel pallone” è il parlamentare del Pd, Stefano Esposito, al centro delle polemiche politiche di queste ore per quello che sta facendo e dicendo, dentro e fuori l’Aula. Noi di #volevoilrigore non potevamo esimerci dall’intervistarlo, senza censure e senza rete, in campo aperto. Continua a leggere

Il Pagellone (19a Giornata)

Casa Pound, sv: “Cala la notte e metti a posto le cartelle, reggono i calzoni con due comode bretelle, rasano la testa l’anfibio bene in mostra, coltello nella tasca ed incomincia la giostra. Drogato, negro, frocio, comunista pervertito, terrone punk’ a bestia sadomaso travestito, è inutile nasconderti sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato. 20 a 1 è la tua forza fascio infame ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame”. Senza voto, lo sdegno per i fascisti non meriterebbe neanche la presenza sul nostro blog. Quello che è successo a Cremona non deve restare impunito. I fascisti in galera! Siamo vicini ad Emilio e alla sua famiglia. Ora e sempre Resistenza!

Maurizio Gasparri, s.v.: il range da 0 a 10 non e’ abbastanza per giudicarlo. #Volevoilrigore lo candida non alla Presidenza della Repubblica, ma come protagonista della seconda stagione di The Lady di Lory Del Santo.

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Il calcio italiano ha stufato.

“…e a tutti quelli che hanno guardato all’Italia
dandone una versione caricaturale e lontana dalla realtà
io li invito a venire a godere di qualcosa che in questo ventennio evidentemente non siamo riusciti a distruggere…”

Il mondiale di calcio è sempre una grande occasione per scoprire talenti e squadre solitamente poco note ai non addetti ai lavori.
Durante l’intervallo di Colombia-Uruguay mi ritornano in mente le partite degli azzurri: tranne quella contro l’Inghilterra, forse sono davvero state le più noiose di questi mondiali. Non mi sarei aspettato molto di più da una squadra che non ha grandissimi fuoriclasse e non avrei nemmeno preteso molto di più da una squadra che ha come tradizione tattica il catenaccio, ma bastava un pochino in più per evitare che organizzassi un torneo di bridge online per non addormentarmi durante il primo tempo di Italia-Uruguay. Continua a leggere

La 43esima Maledetta.

 

pirlo

di Veleno.

Quarantatré. Quarantatré gol su calcio di punizione in carriera (su 61 totali) da professionista. Sei solo in questa stagione, che lo rendono, al momento, il calciatore più prolifico in Europa in questo gesto tecnico.

Questi sono i numeri di Andrea Pirlo da Brescia, che non ha certo bisogno di troppe presentazioni, sia per gli amanti del calcio, che per i curiosi occasionali.

Il centrocampista bianconero, nella gara di ieri sera contro il Lione (ritorno dei quarti di finale di Europa League), ha segnato sul suo muretto personale, nel riquadro “punizioni”, la quarantatreesima tacca. Numeri impressionanti, che confermano per l’ennesima volta quanto Pirlo sia di diritto nel Pantheon Mondiale degli esperti balistici del “Futbol”.

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Il Pagellone del Lunedì

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Hoeness, voto 2: il presidente del Bayern evade il fisco per 18milioni di euro, noi gli auguriamo un giudice tifoso del Borussia.

Salvini, voto 3: sta riuscendo a far diventare la Lega una costola del movimento 5 stelle. Autorottamato.

Veltroni, voto 3: dopo Bersani anche Franceschini ha un malore, pare che ci sia una sindrome da segretario del Pd, lui non corre alcun rischio, ha fatto solo il romanziere.

Brunetta, voto 3: nella vita ci sono poche certezze. Una di queste e la stima che proviamo nei suoi confronti

Gervinho, voto 4: sbaglia una quantità immane di gol, nemmeno Scalfarotto in Parlamento è cosi inutile come lui in attacco.

Fabio Fazio, voto 4: dopo il flop di Sanremo è ospite di Matteo Renzi a che tempo che fa. Rottamato.

Seedorf, voto 4: forse avremmo dovuto dargli 8 per la formazione fantasy che ha schierato. Gli lanciamo un appello: almeno non ci affossare De Sciglio e Balotelli. Ci servono per il mondiale, grazie.
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Il Pagellone del Martedi. Speciale Governo Renzi.

moscaCurva Sud della Juve, voto 0: Vanno bene gli sfottò, soprattutto in un derby, ma quello striscione con la scritta “Solo un schianto” è davvero ripugnante. Superga non è stata solo una tragedia per i tifosi del Torino, ma un evento che rappresenta uno spartiacque per tutti gli amanti del calcio italiano. Pessimi.

Medagliere Italia, sv: Una nazione non si valuta dal medagliere, ma allora, aggiungiamo noi, valutiamola dalla possibilità di poter fare sport per i suoi cittadini. Il calcio elitario di inizio novecento appare sempre più come una realtà. Vogliamo un paese di medagliati o di sportivi? Ci accontenteremmo di un paese di bambini sani.

Mogherini, sv: Dopo D’Alema e la Bonino arriva lei, sembra un po’ la panchina dell’Inter, dopo Mourinho e Leonardo è arrivato Mazzarri.

Galletti, sv: dalla nomina ci pare di capire che l’ambiente non sarà tra le priorità del Matteo nazionale.

Rai Sport, voto 2: Ormai il servizio pubblico e lo sport sono due entità distinte e separate. Niente Olimpiadi, niente Mondiali (se non le partite dell’Italia), nessuna competizione degna di questo nome viene trasmessa in chiaro dalla Rai, al massimo il Torneo di Viareggio e la Coppa Italia. Nel frattempo Mediaset compra la Champions per due anni, e Sky offre un pacchetto degnissimo di eventi. La Rai (non) si vede.

Le primarie, voto 2: quelle di un anno fa per diventare Presidente del Consiglio le ha vinte Bersani, ma Palazzo Chigi non l’ha mai visto. Quelle per diventare segretario le ha vinte Renzi, ma segretario lo è stato solo per qualche settimana. Inutili.

Mazzarri, voto 3: Continua il piagnisteo mazzariano. Dopo le deludenti prestazioni dell’Inter e l’illusione post partita con la Fiorentina, l’allenatore dei nero-azzurri continua imperterrito a lamentarsi. Prima degli arbitri, poi con i giornalisti, basta vedere ieri come si è comportato durante le interviste. Tra poco scaricherà le sue colpe sul cambiamento climatico e sul cambio di governo.

Brunetta, voto 3: caro Renatino non ci dimentichiamo di te. La stima resta sempre intatta.
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