Il Pagellone (24a Giornata)

Leo Perez, voto 1: il calciatore dell’Ascoli festeggia i suoi gol col saluto romano. Cosa dirà Tavecchio su questo?

 

Ignazio Marino, voto 2: vorrebbe stracciare i passaporti degli olandesi. Pensiamo che abbia bevuto insieme a loro se non ricorda che con Schengen i passaporti non servono.

 

Carlo Tavecchio, voto 3: il Parma non scende in campo e il numero uno del calcio italiano dice che non è un problema di sport. Lotito deve avergli detto che di certe cose non deve parlare.

 

Renato Brunetta, voto 3: Renatino stima imperitura per te.

 

Debora Serracchiani, voto 4: ha risposto alla Boldrini con un’uscita a vuoto che neanche Walter Zenga su Caniggia nella semifinale di Italia ’90.

 

Ivan Scalfarotto, voto 4: non abbiamo mai capito di cosa si occupi o quali siano le sue competenze, ma è abbastanza evidente che si è candidato a fare il Capezzone del Pd.

 

La settimana calcistica appena trascorsa, voto 4: se gli hooligans che invadono roma sono un prodotto di importazione olandese, la risposta alle brutte immagini del giovedì di coppa sono due partite rinviate causa teloni obsoleti e consuetudini amministrative bel oliate.

 

Roberto Speranza, voto 4: il capogruppo del Pd alla Camera si lamenta dei decreti attuativi sul jobs act, che il partito di cui è capogruppo ha votato. Pensarci prima di dare una delega in bianco al governo?

 

Graziano Delrio, voto 5: pare che, insieme a Guerini, abbia fondato i “catto-renziani”, se entrassero nella corrente i suoi figli, diventerebbe la componente più numerosa del Pd.

 

Maurizio Landini, voto 5: speriamo che la fondazione del suo nuovo partito non diventi come l’ennesima scissione di Civati…

 

Matteo Renzi, voto 5,5: bisogna dire che la squadra PD guidata da lui non gioca meglio di quella guidata da mister Bersani, ma a differenza del passato parlano i risultati e il primato in classifica. Il gioco non è brillante, questo è vero, a volte anche un po’ scorretto, però per Mister Renzi l’importante sono i 3 punti. Il pubblico allo stadio osserva con attenzione mentre gli ultras sono in visibilio. Fuori lo stadio c’è un popolo che attende risposte e cerca una riscossa. Il giudizio è quasi sufficiente, è uno sprone a fare di più e meglio. PS: Festeggia il suo primo anno di governo insultandosi con Gasparri e atteggiandosi alla Fonzie contro Landini. Sobrio come Mourinho!

 

Angelino Alfano, voto 6: dopo aver incassato il risultato sul Jobs act, festeggia ballando YMCA al Sestriere. Si apre un spiraglio per migliaia di coppie gay.

 

Juan Pablo Carrizo, voto 6,5: salva l’Inter più volte, ma fa un autogol che pensavamo possibile solo a football manager. Sfortunato.

 

Derby della Lanterna voto 6: un gran bella partita, emozionante fino all’ultimo secondo. Peccato che la “genialità” di qualcuno abbia programmato il recupero della partita alle 18:30 di un giorno infrasettimanale. Come si canta in curva: Non ne possiamo più della PayTv!

 

Mauro Icardi, voto 7: un sinistro a giro per un gol stupendo, merita la nostra menzione.

 

Antonio Candreva, voto 7,5: con un gol straordinario regala i tre alla sua Lazio. I tifosi biancocelesti ringraziano, quelli del Palermo un po’ meno.

 

Massimo Ferrero, voto 8: Zamparini ti minaccia? Ti difendiamo noi. Idolo!

 

Roberto Mancini, voto 8: terza vittoria consecutiva per l’Inter, non accadeva dai tempi di Stramaccioni, con tanti saluti a Mazzarri.

 

Mariano Andujar, voto 8: è ormai quasi ufficiale che l’argentino sia il nuovo portiere titolare del Napoli. Sul tiro di Magnanelli, compie una parata straordinaria, tra le più belle viste quest’anno. C’è anche da dire che, dopo Reina, Andujar calcia meglio dei difensori del Napoli degli ultimi 10 anni.

 

Antonio Razzi, voto 8: la sua hit “Famme cantà” ha superato il milione di visualizzazioni su youtube, temiamo che Franceschini possa dichiararsi razziano della prima ora da un momento all’altro.

 

Sergio Chiamparino, voto 8: si dice pronto a dare le dimissioni da Presidente della regione Piemonte se entro Luglio non sarà chiarita la vicenda delle firme false. Un giocatore d’altri tempi, chapeau. Voto alto alla fiducia.

 

Alvaro Morata, voto 8: partito in sordina, si sta dimostrando l’uomo in più della Juventus. Sarà meno bello di Llorente e meno appariscente di Tevez ma su di lui Allegri può sempre contare specialmente per il futuro.

 

Massimo Maccarone, voto 8,5: l’Empoli, ormai è assodato, è la squadra rivelazione di questo campionato. Tra quelle che esprime il miglior calcio. Si allontana dalla zona retrocessione, poi se “Big Mac” inizia a segnare con regolarità, altro che salvezza, la squadra di mister Sarri può puntare anche più in alto.

 

Duvan Zapata, voto 8,5: un vero carrarmato. Prende a sportellate e pallonate la difesa del Sassuolo  e poi segna. Un consiglio: non provate mai a litigare con il colombiano del Napoli.

 

Emma Bonino, voto 9: lei è abituata a lottare, di battaglie ne ha fatte tante nella sua vita, ma questa va assolutamente vinta. Forza Emma, siamo con te.

 

Alessandro Lucarelli, voto 9: il capitano del Parma sta dimostrando in queste ore difficili tutto il suo attaccamento alla maglia. Speriamo possa tornare presto in campo insieme ai suoi compagni di squadra.

 

Gianmarco Pozzecco, voto 10: «Da qui non mi manderanno mai via, sarò io ad andarmene se dovessi rendermi conto di essere fuori posto». Queste sono le dichiarazione di coach Pozzecco a inizio stagione e ieri tra le lacrime si è dimesso da allenatore del Varese. La “mosca atomica” ha dimostrato ancora una volta la sua passione per la palla a spicchi, ha dimostrato per l’ennesima volta la sua coerenza e l’attaccamento viscerale per questo sport. Un esempio per tutti.

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Il Pagellone (23a Giornata)

 

Claudio Lotito, voto 1: il pensiero del Presidente della lazio o, per intenderci meglio, del nuovo “padroncino” del calcio italiano, è la dimostrazione del nostro slogan  “no al calcio e alla politica moderni”. Per essere chiari, noi di qua e Lotito di là.

 

Unione Europea, voto 1: mette la pistola alla tempia della Grecia: o Tsipras rispetta il programma della troika o non si concederanno aiuti. Scandaloso che si preferisca il rispetto del vincolo di bilancio piuttosto che un cittadino greco possa sopravvivere. In questo senso, possiamo dire che Lotito si sia allineato perfettamente agli standard europei.

 

Primarie PD Campania, voto 1: neanche il grande Eduardo Scarpetta avrebbe scritto una trama così comica. Per la serie “Primarie del pd: miseria e miseria”. Eh si, di nobile non c’è proprio nulla. Continua a leggere

Il Pagellone (22a Giornata)

Questo pagellone lo dedichiamo idealmente a chi, al sicuro delle proprie case, applaude alle bordate razziste di Salvini o della Meloni. A chi ha applaudito a quelle di Fini e di Bossi e a chi applaudirà a quelle dei futuri ciarlatani in cerca di consenso. Oggi sono morti 29 esseri umani assiderati, che vuol dire congelati, di freddo, che cercavano solo una speranza, solo di fuggire dalla guerra, dalla fame, dalla disperazione. Certo, ci sarebbero tante considerazioni da fare, sul fallimento delle politiche europee e italiane, sul buonismo di una certa sinistra, e via dicendo. Ma non è questo il giorno. Per il momento, volevamo solo dirvi, a voi che avete applaudito entusiasti a chi attaccava Mare nostrum, a chi proponeva di sparare sulle carrette del mare, a chi voleva e vuole vietare alla nostra Marina di soccorrere chi rischia la vita, che quei morti ce li avete sulla coscienza ad uno ad uno. Voi, proprio voi, non qualcun altro. Il loro sangue, la loro sofferenza, la loro morte: stanotte, prima di addormentarvi felici, perché ci sono 29 extracomunitari in meno a rubarvi il lavoro o a violentare o a scipparvi il borsellino, vi auguriamo di pensarci almeno un po’.

 

Flavio Briatore, voto 1: dopo aver lanciato la sua Million Air, la compagnia aerea che ti porta a Olbia in first class, perché a parole sue «il lusso in vacanza deve cominciare dall’imbarco», viene beccato nelle liste degli evasori in Svizzera. Bello il lusso con i soldi degli italiani. Continua a leggere

Il Pagellone (20a Giornata)

Oggi é la Giornata della memoria. Potremmo schierarci dalla parte della retorica, oppure scegliere la controparte della polemica. L’unica cosa che ci sentiamo di scrivere é che oggi ricordiamo, da domani torneremo a lottare affinché non accada mai più.
Perché noi siamo ebrei nei campi di concentramento, palestinesi sotto le bombe, indiani d’America trucidati, armeni e curdi e sterminati. Noi siamo zingari, omosessuali, testimoni di Geova, cristiani in Nigeria, buddhisti in Tibet, mussulmani su di una carretta del mare. Noi siamo quelli che le minoranze violente e le maggioranze indifferenti hanno condannato e condannano a morte in nome dell’odio e della paura. Siamo tutti loro, loro che oggi ricordiamo, loro per cui domani ci impegneremo; con le nostre armi: l’ironia, la cultura, la speranza.  Continua a leggere

#volevoilpallone – Intervista a Tommaso Labate

Alti o bassi, belli o brutti: tifano tutti. Perché la fede calcistica è una cosa molto seria, più della finale di X-Factor. Perché la tua squadra del cuore può anche farti star male, ma alla fine il pallone vince sempre sull’invidia e sull’odio. Perché, per dirla alla Winston Churchill: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.

A poche ore dal derby della Madonnina, ospitiamo per #Volevoilpallone, le interviste di #Volevoilrigore: Tommaso Labate, 34enne giornalista del Corriere della Sera e tifoso dell’Inter. Continua a leggere

Il Pagellone (10a Giornata)

Giovanardi, voto 0: le sue dichiarazioni sono sempre opportune come un rutto ad un funerale.

SAPPE, voto 1: quando non c’è limite alla vergogna.

Zapata, voto 2: disastroso in difesa come la Picierno in tv. Bocciato. Continua a leggere

Il Pagellone (3a Giornata)

moscaIl Pagellone, terza giornata:

Campionato spezzatino, voto 1: costringe la nostra redazione a lavorare sul serio. Cosa che aborriamo!

Squinzi, voto 1: il presidente di Confindustria, ci dice che il problema degli imprenditori é che non possono assumere una persona a vita. E noi che pensavamo che i problemi di chi fa impresa fossero la burocrazia, la corruzione, i costi dell’energia, la mancanza di infrastrutture, l’accesso al credito, la lentezza della giustizia civile, ecc… Del resto parliamo del capo di una corporazione di capitalisti straccioni, di cosa ci meravigliamo?

ISIS, voto 2: proclamano “Invaderemo Roma”. Sarà una coda sul raccordo anulare che li farà desistere definitivamente.

Ipocrisia italiana, voto 2: strano il paese nel quale – nonostante la libertà di espressione garantita dalla Costituzione – pare sia illegale indossare la maglietta “Speziale libero” (disdicevole, per carità) ma si può occupare un tribunale protestando contro una sentenza e qualche mese dopo essere nominati Ministro degli Interni? Parliamo di Angelino Alfano se non si fosse capito.

Renzi, voto 2: non ci interessa che voglia abolire l’articolo 18, nemmeno che non abbia mantenuto la promessa di pagare i debiti della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, ma il fatto che non ci sia arrivata la sua lettera, é una chiara mancanza di rispetto nei nostri confronti.

Brunetta, voto 3: in questo periodo di riforma del lavoro, la stima per Renatino cresce sempre di più.

Tavecchio, voto 3: sarà per sempre il Presidente più stimato.

Thohir, voto 3: bisognerà spiegare al presidente interista che Mazzarri non é coperto dall’articolo 18. Ma anche se lo fosse, il suo licenziamento non sarebbe senza giusta causa.

Verdini, voto 3: il novello costituente colleziona un’altra iscrizione nel registro degli indagati. Tra poco faremo riscrivere la costituzione in outsourcing tra Regina Coeli e Rebibbia.

Vidic, voto 3: espulso all’esordio e assist per Vazquez nel posticipo contro il Palermo. A Milano deve essere arrivato un suo sosia.

Draghi, voto 4: quando volete leggere qualcosa di lapalissiano, prendete una sua intervista.

Michu, voto 4: in quest’anno, iniziato malissimo, i tifosi napoletani rivedono in lui una iattura alla Calderon.

Civati, voto 5: sparito, sembra un pò il Bazzani dei tempi peggiori, lui da una parte, il pallone da un’altra, lui si sbraccia ma i compagni sistematicamente lo ignorano.

Mario Gomez, voto 5: Della Valle sta seriamente pensando a scrivere a “chi l’ha visto?”

Koulibaly, voto 5: un pò come a scuola, il ragazzo è esuberante, s’impegna ma continua a fare errori da matita rossa.

Benitez, voto 5: effetto turn over, si cambia tutta la trequarti offensiva. Il Napoli continua a non segnare e prende gol ad ogni azione che subisce. Lo vedrà il film di Natale?

Sacconi, voto 7: grazie a Renzi, per i renziani, Sacconi é diventato il simbolo del progressismo. Contenti loro…

Pippo Baudo, voto 7: ci manca lui, ci manca la vecchia DC, ci manca il pallone di cuoio bianco e nero.

Florenzi, voto 7: siamo italiani, romanticoni e soprattutto mammoni. Il bacio alla nonna va premiato.

Marchisio, voto 7: il principino bianconero è il motore del centrocampo. Un inizio stagione a grandi livelli.

Garcia, voto 8: complimenti a mister Garcia… per la sua vita privata!

Ferrero, voto 8: suggeriamo alle trasmissioni sportive, un angolo a cura del Presidente della Sampdoria. Idolo!

Kovacic, voto 8: Mazzarri ha trovato il suo Hamsik (a Napoli invece vorrebbero ritrovarlo).

Allegri, voto 8: vincere a San Siro contro la tua ex squadra, allenando la Juve. Un pò come se Bersani fondasse un nuovo partito e battesse Renzi alle prossime elezioni. Nel primo caso parliamo di calcio, nel secondo di fantasia.

San Matteo, patrono di Salerno, voto 8: di solidarietà. Sindaco sceriffo, Vescovo, portatori, Curia, Assessori, Digos, preti, consiglieri comunali e prefetto litigano per stabilire il percorso della processione della statua del Santo. In pubblico, per quasi un’ora. Alla fine il corteo si sdoppia. In effetti, manco la spedizione azzurra ai mondiali in Sudafrica aveva fatto questa figurella.

Lampard, voto 10: ceduto in estate dal Chelsea, fa gol alla sua ex squadra, negando la vittoria agli uomini di Mourinho. Le bandiere conviene tenersele strette.