Il Pagellone (2a Giornata)

Buonanno, voto 1: “Per non far entrare i clandestini nel mio comune metterò del filo spinato carico di energia elettrica, come si fa con i cinghiali”. Il leghista non si smentisce, un fuoriclasse degno di Himmler. Anche quest’anno parte sparato per vincere la classifica cannonieri delle puttanate.

Pietro Bussolati, voto 2: dal palco della festa de l’unità nazionale, il segretario metropolitano di Milano offre la tessera del Pd al presidente di Confindustria, dopo che quest’ultimo ha passato tutta l’iniziativa ad attaccare chi ha bloccato per vent’anni il paese: i sindacati. Siamo curiosi di chiedere a Bussolati e a Squinzi da chi fosse composto il Governo Camusso.

Governo Britannico, voto 2: si, è proprio il momento storico adatto per chiudere le frontiere. Un po’ come per la Juve lasciare andare via Pirlo.

Calciomercato Juventus, voto 3: se i risultati sono questi, peggio ha fatto solo Renzi pescando in Scelta Civica. Padoin che dovrebbe sostituire Pirlo è come lasciare un partito nelle mani di Lorenzo Guerini. Appunto.

Brunetta, voto 3: il tempo passa ma la stima per te resta invariata.

Unione Europea, voto 3: convocato d’urgenza vertice europeo per il 14 Settembre. D’urgenza, in ritardo solo di migliaia di vite andate perdute. Nel frattempo l’Ungheria costruisce muri e la GB trasforma anche i cittadini europei in clandestini. Non c’è che dire, anzi si: vergognatevi.

Galliani, voto 4: il suo Milan vince con l’Empoli ma Saponara segna e gli ricorda quanto ha speso per Bertolacci.

Allegri, voto 4: la minoranza Pd ha trovato il suo candidato al prossimo congresso. Pare che acciughino Allegri abbia motivato la squadra al grido di “smacchiamo i lupacchiotti!”. Continua a leggere

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“NOI NON PAGHIAMO UN CAZZO”

 

di Artur Antunes Coimbra

 

“NOI NON PAGHIAMO UN CAZZO”
Dicono dall’Ambasciata olandese. E hanno ragione. Per loro chi sbaglia paga e buonanotte. Da noi no: se c’è da fare una causa, una transazione, un risarcimento, insomma soldi, zuppe e babbà un azzeccagarbugli lo troviamo sempre e non ci tiriamo indietro nemmeno se ci arrestano. Perché tendiamo alla truffa, anche spirituale. Quelli invece sono olandesi, mezzi luterani, hanno avuto Johann Cruijff, l’atleta dell’hardcore punk coi tacchetti e soprattutto Erasmo da Rotterdam, quello dell’elogio alla follia, gliene importa una sega a loro del Bernini. Sono fondamentalisti islamici al contrario. Per gli olandesi il burka è un perizoma da portare obbligatoriamente su culi altrettanto obbligatoriamente nudi, di donne o di uomini che siano. Sono dionisiaci, bevono e pisciano. E chi sbaglia paga e fanculo la pietà. Continua a leggere

Il Pagellone (19a Giornata)

Casa Pound, sv: “Cala la notte e metti a posto le cartelle, reggono i calzoni con due comode bretelle, rasano la testa l’anfibio bene in mostra, coltello nella tasca ed incomincia la giostra. Drogato, negro, frocio, comunista pervertito, terrone punk’ a bestia sadomaso travestito, è inutile nasconderti sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato. 20 a 1 è la tua forza fascio infame ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame”. Senza voto, lo sdegno per i fascisti non meriterebbe neanche la presenza sul nostro blog. Quello che è successo a Cremona non deve restare impunito. I fascisti in galera! Siamo vicini ad Emilio e alla sua famiglia. Ora e sempre Resistenza!

Maurizio Gasparri, s.v.: il range da 0 a 10 non e’ abbastanza per giudicarlo. #Volevoilrigore lo candida non alla Presidenza della Repubblica, ma come protagonista della seconda stagione di The Lady di Lory Del Santo.

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Il Pagellone (2a Giornata)

moscaIl Pagellone, seconda giornata:

Redazione di Volevoilrigore, voto 1: ritardo ingiustificato nell’uscita di questo pagellone. Pagheremo pegno appena usciranno i nostri gadget.

Gianluca Buonanno, voto 1: l’uomo padano dai mille incarichi è un autentico generatore automatico di puttanate. Con ritmi da scarpa d’oro, rischia di essere lui il vero unico “EuroPirla” di cui parla sempre.

Tavecchio, voto 3: stimatissimo presidente.

Brunetta, voto 3: strano che ancora non abbia detto la sua nella diatriba sull’articolo 18, ci saremo almeno aspettati che proponesse le frustate al posto del reintegro. Renatino sta perdendo colpi. Stessa stima.

Berardi, voto 3: sarà la pressione che gli mette il fatto di giocare con la nuova star della nazionale, ma Berardi sta deludendo le attese che si erano create su di lui. Un po’ come un Civati qualunque

Larrondo, voto 3: non capiamo perché il nostro decimo del calcetto del giovedì sera sia pagato per giocare la domenica col Toro.

Mazzarri, voto 4: pare che si sia lamentato del fatto che Icardi e Wanda Nara non chiameranno la figlia come lui. Inconsolabile.

Napoli, voto 4: hanno trovato un Bardi insuperabile, però ogni tanto sarebbe buono anche non prendere gol nell’unica azione offensiva degli avversari.

Consigli, voto 4: non vorremmo infierire, però ci mettiamo nei panni di chi l’ha schierato titolare al fantacalcio.

Mario Gomez, voto 4: il tedesco ha superato l’infortunio. Siamo sicuri? Per adesso non si nota la differenza.

Higuain, voto 5: caro Pipita, mi raccomando, il prossimo rigore tiralo a mezza altezza sulla tua sinistra. Sei più prevedibile di un vaffa di un grillino.

Nicodemo, voto 6: l’arcigno difensore centrale, ehm scusate, responsabile comunicazione del PD, viene sostituito nella nuova segreteria unitaria. Le sue entrate a gamba tesa ci mancheranno, ma ora almeno non dovrà più cancellare i suoi vecchi tweet.

Enzo Amendola, voto 6: un po’ come Oriali, gioca il mondiale ma nessuno lo ricorda, nella sua Inter però lo promuovono e poi arriva anche il premio dalla nazionale.

Giuditta Pini, voto 6: propone un emendamento, dove le società sportive dovranno pagare i danni al pubblico fatti dai tifosi. Siamo d’accordo. Però vogliamo anche che i politici pagassero i danni fatti dai loro fan sulle nostre bacheche facebook.

Renzi, voto 6,5: non abbiamo ancora capito se è il nostro Thohir o il nostro Florentino Perez. L’importante è che non si ispiri a Berlusconi.

Roma, voto 7: per vincere il campionato ci vuole anche tanta fortuna. La squadra giallorossa da questo punto di vista inizia bene.

Valentina Paris, voto 7: in bocca al lupo per l’incarico in segreteria nazionale del PD, per un’amica affezionata di #volevoilrigore. Siamo sicuri che da buona irpina, come Nando De Napoli, marcherà stretto i gemelli diversi, Serracchiani-Guerini.

Menez, voto 8: forse forse il Milan dopo anni, ha indovinato un grande acquisto. Ps: il gol di tacco è da cineteca.

Kovacic, voto 8: l’Inter ha in casa uno dei talenti più puri del campionato. Speriamo che Mazzarri non ci metta del suo.

Tevez, voto 8: la Juve nonostante Allegri è ancora lì, dove aveva finito l’anno scorso.

Stefan Löfven, voto 8: l’ex capo dei metalmeccanici svedesi sarà il prossimo premier, ora chiudete gli occhi ed immaginate il capo della FIOM come premier.

Pedro Sanchez, voto 8: il bello e impossibile segretario del PSOE fa saltare il “Patto del Tortellino” votando contro Juncker. Genio e Sregolatezza.

Ferrero, voto 8: lo stadio sul mare o in montagna, in barca o sugli sci, sempre al tuo fianco. Idolo!

Icardi, voto 9: il ragazzo inizia a fare gol anche sul prato verde.

Bardi, voto 9: il livornese cresciuto nell’Inter dà un grosso dispiacere a Benitez, potrebbe essere il degno sostituto di Buffon.

Valentini Rossi, voto 10: il “dottore” torna a vincere, ci mancava.

Pagellone del Martedì

mosca

Pagellone del Martedì (33a giornata)

Grillo, voto 1: trasforma a suo piacimento “Se questo è un uomo” di Primo Levi e la foto dei cancelli di Auschwitz per attaccare tutti coloro che non la pensano come lui. Per usare un linguaggio vicino al comico genovese diciamo: Caro Beppe hai cacato fuori dal vaso! e puzza pure tanto. Ps: a questo punto gli manca solo un intervento a favore delle tesi negazioniste. Così recupera gli ultimi voti dei neonazisti.

De Gennaro, voto 1: e la rottamazione si fermò davanti a lui, alzò le braccia, chinò il capo e chiese scusa. Per fortuna non si trovavano in una scuola…

Gazzetta dello Sport, voto 2: capiamo che il giornale ha sede a Milano, ma dedicare le prime 11 pagine a Inter e Milan come se avessero vinto scudetto e Champions ci pare veramente esagerato. Aspettiamo a breve un’edizione monografica su Mazzarri e le sue gesta in panchina.

Dell’Utri, voto 2: come diceva Anita Ekberg nella Dolce Vita, “Marcello come here, hurry up!”.

Brunetta, voto 3: con la massima ed immutabile stima.

Guerini, voto 3: dice a D’Alema di star sereno che le tessere arriveranno, intanto Chiamparino, che domenica ha dichiarato di volersi di nuovo tesserare, è andando nel suo vecchio circolo e non ha trovato più nulla. Guerini fai presto, prima che cambino di nuovo tutti idea.

Gene Gnocchi, voto 3: il comico (?) emiliano ospite fisso alla Domenica Sportiva ormai è alla frutta. Le sue battute e gli interventi durante la trasmissione non fanno più ridere nessuno.

Berlusconi, voto 4- : ormai circondato dalla Pascale, dalla Rossi e la Santanchè dovrà anche scontare la pena in un centro anziani. Neanche Adriano ha avuto un finale di carriera così deprimente. Se cerca di scappare all’estero, lo comprendiamo. Continua a leggere

Balliamo di calcio

Fußball-WM '90: Roger Milla beim WM-Lambada

di Tredici Tacchetti

Frank Zappa diceva che parlare di musica è come ballare di architettura. Ora, io di calcio, come di musica, ne ho parlato e ne parlo tanto. Ma pur avendo letto e riletto (e visto e rivisto) “Febbre a 90°”, non mi sono mai identificato del tutto con la passione di Nick Hornby, così intellettualmente mediata e in fondo tesa verso la perfezione etica ed estetica. Ho parlato tanto di arbitri, di mercato, di tattica, di tabelle e classifiche. A volte con la voce ancora roca per le urla di gioia o di rabbia della domenica, e fino a qualche anno fa anche con le ginocchia sbucciate o le cosce graffiate dalla ghiaia dei campi laziali (inteso come luogo, non come insulto). Ma ho sempre avuto una certa diffidenza per la retorica delle grandi storie e dei grandi valori universali del calcio. Come una fede senza teologia e senza proselitismo.

Certo, sono consapevole che anche per quanto riguarda il calcio c’è un rapporto innegabile tra fede e ragione. Ci sono le caratteristiche tecniche del gioco, con delle regole semplici ma che lasciano spazio ad un’enorme quantità di varianti, e che obbligano i giocatori in campo a complesse scelte tra un altissimo numero di possibili comportamenti, con o senza palla. Continua a leggere

“È libero sto posto?” – 175º derby capitolino

Curva+Sud+curvasud

di Quadraro

“Ogni derby risente di una particolare atmosfera, che attanaglia il tifoso, il giocatore, il dirigente. Nell’atmosfera delle stracittadine sono tutti coinvolti. E’ un’atmosfera che prende la città, il rione, la borgata, la stessa famiglia. I mass-media, con la loro esasperante attenzione, contribuiscono, poi, a far montare la tensione, quasi a renderla esplosiva. Sicché, ad ogni vigilia di Roma/Lazio, si congettura sui possibili risultati, ma, soprattutto,sui possibili incidenti. “Una città, una squadra: storia dell’A.S. Roma” – dicembre 1977-Enrico Mania”.C’è un solo giorno in cui la città eterna si ferma, e non è natale né capodanno, ma il giorno del derby. Oggi infatti alle ore 15.00 si disputerà la 175ª stracittadina,Tradizione popolare del calcio romano. “Cosa c’è di più bello del derby? Continua a leggere