Il Pagellone (19a Giornata)

Casa Pound, sv: “Cala la notte e metti a posto le cartelle, reggono i calzoni con due comode bretelle, rasano la testa l’anfibio bene in mostra, coltello nella tasca ed incomincia la giostra. Drogato, negro, frocio, comunista pervertito, terrone punk’ a bestia sadomaso travestito, è inutile nasconderti sarai individuato e nel cuore della notte sarai sprangato. 20 a 1 è la tua forza fascio infame ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame”. Senza voto, lo sdegno per i fascisti non meriterebbe neanche la presenza sul nostro blog. Quello che è successo a Cremona non deve restare impunito. I fascisti in galera! Siamo vicini ad Emilio e alla sua famiglia. Ora e sempre Resistenza!

Maurizio Gasparri, s.v.: il range da 0 a 10 non e’ abbastanza per giudicarlo. #Volevoilrigore lo candida non alla Presidenza della Repubblica, ma come protagonista della seconda stagione di The Lady di Lory Del Santo.

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Il Pagellone (17a Giornata)

Il Pagellone di oggi è il nostro modo di ricordare la strage di Charlie Hebdo.
L’odio, la discriminazione, l’intolleranza e la violenza non possono prendere il sopravvento dopo i fatti di ieri. Per questo dedichiamo il nostro Pagellone alle dodici vittime “colpevoli” di aver usato la libertà d’espressione.

charlie hebdo

 

 

ll lavoro, sv: torna, ci manchi.

Gasparri, voto 1: dopo i tragici fatti di Parigi dichiara “serve una guerra”. Noi siamo con lui. Quel neurone impazzito che si ritrova va annientato.

Giarrusso, voto 1: chiede a Renzi di impiccarsi, non ci sono aggettivi per definire queste orrende parole. Inqualificabile.

La curva del Cesena, voto 2: sotto di 4 gol invocano il Vesuvio, una sola parola: vergognosi.

Salvini, voto 2: “meglio una vita da clandestini che un giorno da Salvini”, dopo le sue parole su Pino Daniele e su Charlie Hebdo, siamo assolutamente sicuri di questa affermazione scritta su un muro.

Alfano, voto 2: siamo indecisi se assegnare a lui o a Vidic il premio bidone dell’anno.

Quelli che scambiano il Pd per la loro squadra del cuore, voto 2: anni e anni di risultati deludenti, di scudetti non vinti, di qualificazioni mai raggiunte hanno trasformato il partito in una squadra per cui tifare. Bava alla bocca e rabbia da urlare contro l’avversario. Per il 2015 vi ricordiamo solo una cosa: no all’iscritto occasionale, rilassatevi.

Tavecchio, voto 3: nel 2015 Tavecchio farà il presidente della FIGC? Chiedere a Lotito.

Brunetta, voto 3: anno nuovo stima rinnovata come sempre.

Maria Teresa Meli, voto 3: i suoi retroscena inventati sul PD sono talmente inverosimili che nonostante il Corriere continui a metterli nella pagina politica, i lettori li leggono come se stessero leggendo un romanzo rosa.

Cerci, voto 4: in campo lo si è notato solo per aver eseguito il diktat di Berlusconi: tagliarsi la barba.

Renzi, voto 4: il suo 2015 parte in sordina, nonostante i videomessaggi, le polemiche sui voli di stato e soprattutto sul decreto fiscale ne offuschino un po’ la credibilità. Speriamo che sia solo colpa del troppo spumante bevuto durante le feste.

Berlusconi, voto 4: il Milan ed il Pd sono un po’ in difficoltà, deve essere un brutto momento per lui, noi possiamo solo consigliargli di mettere Orfini al posto di Inzaghi.

Zola, voto 4: la continuità dei risultati con Zeman è paragonabile alla continuità di politiche tra la Ashton e la Mogherini. Complimenti.

Kovacic, voto 5: i numeri li ha tutti, però deve ancora maturare molto, l’espulsione ne è la dimostrazione. Continua a leggere

Il Pagellone Infrasettimanale.

moscaPagellone infrasettimanale (30a Giornata)

Angelo Bagnasco, voto 2: si scaglia contro i tre volumetti dal titolo ‘Educare alla diversità a scuola‘ dichiarando che si rischia “una dittatura di genere”. Al caridinale consigliamo un bel video molto in voga su youtube di Oscar Giannino. Taci…

Lega Calcio, voto 2: non concede lo spostamento di Chievo-Torino e il Toro non potrà andare a Superga per commemorare il Grande Torino. Vergognosi.

Selfie, voto 2: quando capirete che le foto scattate a 40 cm dalla faccia vi fanno il naso a mo di gabbiano sarà troppo tardi.

Scopelliti, voto 3: mezzo punto per ogni anno di carcere

Brunetta, voto 3: con immensa stima.

Parlamentari in Vaticano, voto 4: tra atei, bigami, divorziati, condannati e chi più ne ha più ne metta sono andati in più di 500 alla messa di Papa Francesco. La campagna elettorale di Grillo non poteva avere testimonial più adatti.

Giannini, voto 4: vuole una scuola che più elitaria non si può. Aridatece Er principe.

Quelli che la competitività di un campionato la fanno gli stadi pieni e di proprietà, voto 4: smentiti platealmente dalla vittoria del Bayern dal dominio di real e barca. pur di non attaccare i dirigente dei club che gli passano i pezzi i giornalisti italiani hanno trovato la nuova storiella per la campagna a favore dell’amico palazzinaro. #salvalacarta #alberibenecomune

Amauri, voto 4: come nelle migliori risse, rifila una gomitata volante a Chiellini. Più che ad una partita di calcio sembrava stesse facendo la controfigura in un film di Steven Seagal.
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Il Pagellone del martedi.

mosca
Gasparri, voto1: non smette mai di stupirci, la regressione della specie. Da studiare.

D’Alimonte, voto 2: al Corriere dichiara che vanno rivisti premio e soglie dell’Italicum, fin qui niente di strano, peccato che la legge l’abbia scritta lui. Più bipolare di cosi.

Dario Franceschini, voto 2: nemmeno il tempo di sistemarsi sulla sua nuova poltrona ed iniziano i problemi, Pompei ha ripreso a crollare. Peggio di un gatto nero che attraversa la strada.

Brunetta, voto 3: con immutata stima.

Britos e Reina, voto 4: protagonisti nell’azione del gol del Livorno. Azione emblematica che bene rappresenta le ultime uscite in campionato del Napoli: imbarazzanti. Ps: a dir la verità Reina, insieme a Mertens e Higuain, è l’unico che si salva. Continua a leggere