Note tattiche per il Quirinale

La formazione proposta da Bruno Vespa a Porta a Porta per il Quirinale ci mette nelle condizioni di analizzare l’approccio che i media mainstream stanno usando per la partita decisiva. Ad esempio, possiamo notare come dietro un’apparente attitudine aggressiva, grazie a un 4-3-3 che farebbe pensare a una squadra in grado di prendere possesso del campo e sfruttare la sua supremazio tecnica, la formazione di Vespa soffre di una sindrome che, per comodità, definiremo venturismo, in onore del tecnico del Torino Giampiero Ventura. Il ligure – che avremmo visto bene in una rosa di papabili per le sorprese dell’ultimo minuto, in quanto nome capace di unire a destra come a sinistra in virtù del suo gioco attendista e del suo palleggio lento e moderato – è solito schierare giocatori fuori ruolo, re-inventandoli, trasformandoli, in pieno spirito da Prima Repubblica. Dal #cambiaverso al #cambiaruolo. Inoltre, il suo gioco è solo apparentemente schierato in avanti, poiché si basa tutto sul palleggio ‘arretrato’, sfruttando la capacità del portiere e dei difensori centrali. Così facendo, si mostra una formazione attendista, che offre delle chiare interpretazioni. Insomma, da questa formazione la RAI ha preso posizione. Vediamo come. Continua a leggere

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Il pagellone del martedì

mosca38a Giornata.

Monti, senza voto: facciamo un appello, chi ha sue notizie ce le dia, è pur sempre l’uomo che doveva salvare l’Italia.

Vespa, voto 2: cosa non si fa per un po’ di audience?

Eloy Teruel, voto 2: tour della California, Eloy non ci può credere è primo. Alza le mani in segno di vittoria, taglia il traguardo ed esulta. Peccato però che doveva fare ancora un altro giro del circuito. Finirà 56esimo. Il voto è basso, ma sappi caro Eloy che sei il nuovo eroe di questa redazione.

Brunetta, voto 3: Renatino questa è l’ultimo voto per questo campionato. Ma non ti preoccupare ti stimeremo ancora…anche in spiaggia a Copacabana.
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