Il Pagellone (6a Giornata)

moscaBonifazi, voto 1: il tesoriere del PD propone ai parlamentari democratici del nord di procurare cinque imprenditori per farli partecipare ad una cena da mille euro con Renzi. Servo dei padroni.

Rocchi, voto 1: sembrava la Boldrini durante uno scontro alla Camera tra democratici e grillini. Non ne azzecca una.

Milena Gabanelli, voto 2: dopo la pizza di Napoli, siamo tutti in attesa della sua prossima inchiesta: “perché l’acqua frizzante della mensa non è frizzante?”.

Miccoli, voto 2: avvertiamo il deputato del PD che ci sono già i grillini a portare in Parlamento cose assurde. Astenersi perditempo.

Buonanno, voto 2: il geniaccio leghista, appena ha visto l’interrogazione parlamentare di Miccoli, ha ben pensato di presentarne una anche a Bruxelles. In quanto a inutilità, Buonanno non vuol essere inferiore a nessuno, sia chiaro.

Richetti, voto 3: il JFK di Fiorano critica Renzi, non c’è nulla di meglio di essere trombati per fare autocritica. Apprezziamo lo sforzo.

Gianluca Callipo, voto 3: i renziani dovrebbero imparare che scimmiottare Renzi, se non si è Renzi, non è mai una buona idea. E si viene puntualmente asfaltati.

Mazzarri, voto 3: nemmeno l’ultimo governo Prodi è stato cosi deludente.

Tavecchio, voto 3: si offre per sperimentare la tecnologia in campo. Chissà cosa ne pensa il presidente Lotito.

Brunetta, voto 3: ora che ritorna a parlare di articolo 18, la stima nei suoi confronti è ai massimi livelli.

Fassina, voto 4: “Renzi non provasse a mettere la fiducia”. #stefanostaisereno

Juve-Roma, voto 4: una partita di calcio che si è trasformata in un caso politico. Non vorremmo essere nei panni di Renzi. Da tifoso viola dovrà difendere la squadra di Marchionne nel prossimo voto di fiducia.

Higuain, voto 4: caro Pipita comprendiamo che questo sia un momento no per te. Ma comprendi anche noi che giochiamo a fantacalcio.

Fedez, voto 5: era il nostro giudice preferito di X-Factor. Poi ha deciso di scrivere l’inno del Movimento 5 Stelle. Gi potevamo anche perdonare di commuoversi sette volte a puntata, ma questo proprio no. È come Chinaglia che passa al Frosinone.

Honda, voto 7: ci siamo andati giù duro contro il giapponese nei mesi scorsi. Ora è il momento della riscossa del samurai rossonero.

Garcia, voto 7: il francese ha stile. Altro che manette, lui usa il violino.

Quagliarella, voto 7: il ragazzo di Castellammare di Stabia ha coraggio. Torna al San Paolo con la maglia granata e segna un gol fantastico. Siamo solidali con i familiari.

Berlusconi, voto 7: uscito dalla politica per la porta riesce a rientrare della finestra. Per ora è già un costituente, il prossimo passo potrebbe essere l’entrata in maggioranza attraverso il soccorso azzurro. Highlander.

Nicodemo, voto 7: clamoroso! Fa un tweet contro la fiducia sul Jobs Act. Poi ci siamo svegliati. France’ torna, ci manchi.

Insigne, voto 7: voto di fiducia e speranza per i tifosi partenopei. Lacrime napulitane.

Ferrero, voto 8: Presidente, facciamo le corna insieme a te. Idolo!

Stramaccioni, voto 8: siate onesti e dite con sincerità, chi di voi, a inizio campionato, pensava l’Udinese di Stramaccioni al quarto posto? Chapeau.

Mourinho-Wenger, voto 8: dai tempi di Cassius Clay vs Joe Frazier non si vedeva un incontro così avvincente.

Makkox, voto 9: vogliamo il fumettista di Gazebo al posto di Bacconi alla Domenica Sportiva.

Carpi, voto 9: rivelazione del campionato cadetto e dopo l’ultima vittoria superano in classifica i cugini del Modena.

Babacar, voto 9: lo sa benissimo anche lui che il gol di domenica lo rifarà nel 3048, però che gol! Straordinario.

Il Giro d’Italia che si ferma a Benevento, voto 9: La componente meridionale della redazione esprime viva e vibrante soddisfazione per la decisione degli organizzatori della corsa rosa di scegliere come tappa più a sud la città sannita. A questo punto chiediamo ufficialmente di essere ceduti all’Africa. Così entro un paio d anni si avvererà il nostro sogno: essere comprati dalla Cina. Poi, con i nostri yuan, entro il 2020 acquisteremo la Gazzetta dello Sport e sposteremo la tappa finale del Giro a Canicattì.

Romario, voto 9: sbanca le elezioni per Senato in Brasile e viene eletto con il 62% nel collegio di Brasilia per il Partito Socialista. Veltroni starà rosicando.

Dino Zoff, voto 10 e lode: “Oggi il calcio è cambiato, ci sono telecamere ovunque, tribunali mediatici, ossessione generalizzata. Non puoi neanche più permetterti di tirare giù una Madonna in santa pace che subito arriva il plotone di esecuzione”.

 

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