Euro 2016: Come tiferanno i politici italiani?

Qui in redazione sappiamo di portare sfiga, quindi tiferemo Germania. Forza Angela! Ma come tifano i politici italiani? Ecco i risultati della nostra inchiesta:

Mussi

  • Beppe Grillo tifa Islanda +++CLICCA QUI PER SCOPRIRE PERCHÈ+++
  • Enrico Rossi tifa Grecia, contro l’austerità della Merkel, contro il renzismo di Conte, ma ancora non si è accorto che non si è qualificata.
  • Mario Monti tifa Svezia. Quando si tratta di fare i conti e chiudere un accordo a spese dell’Italia, gli scandinavi sono stati degli apripista.
  • Matteo Renzi può finalmente urlare “Forza Italia”. Tanto del berlusconiano glielo danno lo stesso.
  • Pier Luigi Bersani tifa Portogallo, la squadra che ha “non vinto” la finale in casa.
  • Roberto Giachetti ha appena scoperto le periferie e tifa Romania, il quartiere dove andrà a chiudere la campagna elettorale poco fuori dal grande raccordo anulare.
  • Matteo Orfini tifa Turchia da quando Fatih Terim è stato l’unico a far perdere Berlusconi.
  • Virgina Raggi tifa i Draghi del Galles, perché si crede Daenerys Targaryen. Però secondo noi è più Robin Arryn, signore della Valle: giovane, telegenico, eterodiretto da un oscuro manovratore.
  • Pippo Civati tifa Irlanda del Nord, nella speranza che dopo aver minacciato più volte la scissione, segua il suo esempio.
  • Matteo Salvini tifa la verde Irlanda. I bene informati parlano di un suo appuntamento segreto con Fiorella Mannoia: divano-partita-birra con rutto libero e voto a Virginia Raggi.
  • Mario Adinolfi tifa Sacro Romano Impero. Ma non si è qualificato quindi ripiega su Austria e Ungheria, tanto una maglia sola non gli starebbe.
  • Francesco Nicodemo tifa quello che Renzi gli dice di retweetare.
  • Giorgia Meloni vorrebbe tifare la Francia di Marine Le Pen: “Nel frattempo quella di Hollande è una buona approssimazione”, ha risposto ai giornalisti.
  • Luigi de Magistris non segue gli Europei ma solo la Coppa America, tifando il Messico. La sua  proposta di europei in salsa zapatista non si è ancora realizzata.
  • Ugo Sposetti tifa Russia, vabbè che è quella di Putin ma quando parte l’inno…
  • Silvio Berlusconi tifa Russia, vabbè l’inno, ma è quella di Putin…
  • Debora Serracchiani tifa Renzi, questi europei sono l’ennesimo successo di questo governo
  • Dario Franceschini tiferà la squadra che vincerà gli europei.
  • Luigi Di Maio tiferà per gli spettatori, basta con la KA$TA dei calciatori!1!1! Uno vale uno!
  • Giorgio Napolitano, conscio dell’importanza della stabilità e dell’equilibrio in una partita di calcio, tiferà per l’arbitro.
  • Susanna Camusso tifa per l’Italia di Ventura perché questa di Conte è contro i lavoratori ed i pensionati.
  • Antonio Razzi ha riempito il portabagagli di penne biro e calze di nylon ed è partito a tifare Polonia.
  • Fausto Bertinotti tiferà per l’Inghilterra. Ha comunicato che, invitato casualmente, vedrà le partite sorseggiando Te’ con la Regina Elisabetta.
  • Ignazio Marino tiferà per la squadra che eliminerà la favorita di Renzi.
  • I Futuredem tiferanno Sì anche all’europeo.
  • Valeria Valente tiferà Olanda, infatti non è arrivata al secondo turno.
  • Dennis Verdini tifa Spagna, gli piace sempre vincere facile.
  • Luca Cordero di Montezemolo tiferà Panama ma anche Svizzera.
  • Paola Taverna tiferà per il Canada, appena lo spostano in Europa.
  • Vincenzo De Luca tiferà per la Salernitana: “Farà un campionato europeo straooordinario!”
  • Gianni Cuperlo tiferà Belgio, che fa un bel gioco però non vince mai.
  • Pier Ferdinando Casini tiferà Ucraina. Non vi ricordavate di nessuno dei due, vero?
  • Piero Fassino tiferà la Repubblica Ceca, gli ricorda quando è stato comunista e a Praga gli hanno anche creduto.
  • Massimo D’Alema tiferà Croazia, i Balcani gli sono sempre piaciuti.
  • Stefano Fassina tifa Albania, piccola e rossa. Per protesta, richiamato a Tirana l’ambasciatore.
  • Antonio Bassolino tifa Slovacchia, Hamsik è megl ‘e Thiago Motta.

Note tattiche per il Quirinale

La formazione proposta da Bruno Vespa a Porta a Porta per il Quirinale ci mette nelle condizioni di analizzare l’approccio che i media mainstream stanno usando per la partita decisiva. Ad esempio, possiamo notare come dietro un’apparente attitudine aggressiva, grazie a un 4-3-3 che farebbe pensare a una squadra in grado di prendere possesso del campo e sfruttare la sua supremazio tecnica, la formazione di Vespa soffre di una sindrome che, per comodità, definiremo venturismo, in onore del tecnico del Torino Giampiero Ventura. Il ligure – che avremmo visto bene in una rosa di papabili per le sorprese dell’ultimo minuto, in quanto nome capace di unire a destra come a sinistra in virtù del suo gioco attendista e del suo palleggio lento e moderato – è solito schierare giocatori fuori ruolo, re-inventandoli, trasformandoli, in pieno spirito da Prima Repubblica. Dal #cambiaverso al #cambiaruolo. Inoltre, il suo gioco è solo apparentemente schierato in avanti, poiché si basa tutto sul palleggio ‘arretrato’, sfruttando la capacità del portiere e dei difensori centrali. Così facendo, si mostra una formazione attendista, che offre delle chiare interpretazioni. Insomma, da questa formazione la RAI ha preso posizione. Vediamo come. Continua a leggere

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
ti scriviamo perché, ti sembrerà certo strano di questi tempi, ma noi continuiamo a credere in te. Non solo perché sei vestito di rosso, hai la barba bianca e lunga come il nostro filosofo tedesco di riferimento e dal tuo naso si evince, senza dubbio alcuno, che la tua passione per il vino e la vodka è simile alla nostra e a quella di George Best.

Ma perché – nonostante abbiano provato a trasformarti in un simbolo del consumismo – hai resistito alla modernità e con principio di uguaglianza e ribellione, vaghi veloce nelle notti del globo come Socrates sul campo sfidando i radar e i satelliti come Maradona gli allenamenti, continuando da secoli ad accendere i sogni di bambini veri e bambini non cresciuti come noi.

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L’onorevole nel Pallone – Intervista a Matteo Orfini

Oggi inauguriamo una nuova rubrica: “L’onorevole nel Pallone”.

Quando la palla rotola sul prato verde, lo schieramento politico non conta. Quando l’arbitro fischia l’inizio della partita, destra e sinistra sono solo le due fasce di gioco. Quando la tua squadra del cuore gioca un match importante non c’è Patto del Nazareno che tenga.

Il nostro primo ospite è Matteo Orfini, presidente del Pd, nell’occhio del ciclone mediatico per aver scritto su Twitter “Ho portato l’Avellino in Europa League. Però ora qualcuno mi tolga Championship manager dal cellulare #dipendenze”. Continua a leggere

DI COME SKY HA MANIPOLATO LA MOTOGP

di Marco Gaggiano

Non vi sembra strano che all’indomani di Juve-Roma ci si precipiti a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Padoan e un esposto alla Consob per gli errori arbitrali ma nessun onorevole, dopo il ballottaggio fratricida che per la seconda volta ha portato all’eliminazione di un gruppo di Morgan da X Factor, abbia avuto il coraggio di urlare allo scandalo? Come mai Fedez non ha perso la poltrona dopo l’attacco in rime a Napolitano? E perché per passare il turno a Tu Si Que Vales (il nuovo format di talent scouting in onda su Canale 5) bisogna esser acrobati circensi ex atleti olimpionici diplomati al conservatorio con una storia tragica alle spalle, possibilmente riassumibile in 5 post-it di Francesco Sole, mentre se ti chiami Trava e tuo padre è condirettore de Il Fatto Quotidiano superi le selezioni di Italia’s Got Talent con 110 e lode, standing ovation e bacio accademico di Nina Zilli?

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Il Pagellone (11a Giornata)

Fassina, s.v.: dichiara che il superamento dell’euro deve diventare un’opzione politica, peccato, qualcuno ancora credeva in lui.

Mazzarri, voto 2: quando Thohir ci pregò di criticarlo sperando nel nostro tocco da Re Mida noi gli dicemmo che era meglio licenziarlo e basta. Dovremmo tornare ad ignorarlo, sperando che approdi in lidi alla sua altezza: la terza categoria. Continua a leggere